REGOLAMENTO D'USO - STADIO LUIGI FERRARIS

Art. 19 – ter, co. 3, lett. C) del decreto del Ministro dell’interno 18 marzo 1996 introdotto dal decreto del Ministro dell’interno 06 giugno 2005 recante “Modifiche ed integrazioni al decreto del Ministero dell’Interno 18 marzo 1996 recante “ Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi” ed ex art. 4, co. 2 del D.M. dell’Interno 06 giugno 2005 e successive modifiche recante “Modalità di emissione, distribuzione, vendita e cessione di titoli d’accesso agli impianti sportivi di capienza superiore ai 7.500 posti, in occasione dello svolgimento di competizioni riguardanti il gioco del calcio”.
 STADIO LUIGI FERRARIS - NORME COMPORTAMENTALI
L'accesso e la permanenza nell'impianto sportivo in occasione dell'evento, comporta l'accettazione del  "Regolamento d'uso dell'impianto" e di tutte le norme/disposizioni emanate dall'"Autorità di Pubblica Sicurezza", dalla FIFA, dalla UEFA, dalla Lega Calcio.

L'inosservanza dello stesso comporterà l'immediata risoluzione del contratto di prestazione, con il conseguente allontanamento dall'impianto del contravventore, nonché l'applicazione delle disposizioni e sanzioni previste dalla normativa vigente.

Si richiamano, in particolare, le seguenti disposizioni:
  • Il titolo di accesso allo stadio è personale e può essere ceduto a terzi previa comunicazione alla biglietteria delle generalità del nuovo fruitore secondo le modalità previste dalla Società.
  • Per l'accesso all'impianto sportivo è richiesto, oltre al titolo d'ingresso, un documento d'identità valido, da esibire a richiesta del personale della società o delle Forze dell'Ordine, per verificare la corrispondenza tra il titolare del tagliando ed il possessore dello stesso.
  • Lo spettatore ha il diritto - dovere di occupare il posto a lui assegnato.
  • Lo spettatore è inoltre a conoscenza che potrà essere soggetto a controlli sulla persona.
  • Lo spettatore potrà essere espulso dallo stadio qualora non rispetti o violi il presente regolamento, la società inoltre potrà rifiutare l'ingresso anche in occasione degli incontri successivi.
   E' vietato, tra l'altro
  • Sostare in prossimità di passaggi, uscite, ingressi, lungo le vie di accesso, di esodo ed ogni altra via di fuga
  • Arrampicarsi sulle strutture dello stadio, scavalcare cancelli, balaustre e barriere di ogni tipo
  • Danneggiare o manomettere in qualsiasi modo strutture, infrastrutture e servizi dell'impianto
  • Introdurre armi da fuoco, materiale esplosivo, materiale pirotecnico, fumogeni, coltelli o altri oggetti da taglio, qualsiasi strumento atto ad offendere.
  • Introdurre o detenere veleni, sostanze nocive, materiale infiammabile, droghe e bevande alcoliche, pietre,  bottiglie o contenitori di vetro ed ogni altro oggetto che possa arrecare danno se lanciato
  • Introdurre ombrelli (saranno ammessi solo quelli piccoli da borsa, senza punta)
  • Introdurre o esporre cartelli, stendardi orizzontali, banderuole, documenti, disegni, materiale stampato e striscioni contenenti propaganda a dottrine politiche, ideologiche e religiose, asserzioni o concetti che incitino all'odio razziale, etnico e religioso o che possano ostacolare il regolare svolgimento della gara
  • Qualsiasi forma di discriminazione razziale, etnica e religiosa, cori od altre manifestazioni di intolleranza
  • Accedere e trattenersi all'interno dell'impianto in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope.
  • Introdurre in tutti gli impianti sportivi striscioni e qualsiasi altro materiale ad essi assimilabile, compreso quello per le coreografie, se non espressamente autorizzato. Sono altresì vietati i tamburi ed altri mezzi di diffusione sonora (es. megafono). - Determinazione dell' Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive n° 14/2007 dell' 8 marzo 2007.
Come da ordinanza prefettizia, è vietato agli esercizi commerciali ubicati all'interno dell'impianto sportivo la vendita per asporto di bevande in contenitori di plastica e segnatamente in bottiglie provviste di tappo. E' consentita la loro commercializzazione solo previa mescita in bicchieri di plastica leggera o carta.

Tra i comportamenti che concretizzano fattispecie penali, si richiamano i reati indicati nell'art. 6 co. 1, della L. 401 del 13 dicembre 1989 e successive modificazioni, ed in particolare, quelli relativi al travisamento, all'ostentazione di emblemi o simboli che diffondano la discriminazione o la violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, all'incitazione alla violenza nel corso di competizioni agonistiche nonché al lancio di materiale pericoloso.

Si segnala, infine, che l'impianto è controllato da un sistema di registrazione audio-video posizionato sia all'interno che all'esterno, i cui dati sono trattati secondo le disposizioni previste dal D.Lgs. 196 del 30 giugno 2003.


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