Caprari-Quagliarella: la Sampdoria domina, liquida e sorpassa il Parma

Sempre bello ritrovare il Parma. E ancora più bello – non ce ne vogliano i nostri amici gialloblù – festeggiare con tre punti il loro ritorno al “Ferraris”. Sotto una pioggia tanto fine quanto gelida la Sampdoria lo ha fatto dominando la formazione di D’Aversa, liquidandola con un micidiale uno-due a metà ripresa e sorpassandola in classifica.

Fortino. Per la sua 100ª panchina doriana Giampaolo rispolvera Tonelli al centro della difesa e sceglie – come annunciato – Sala in sostituzione dell’infortunato e squalificato Bereszynski. Per il resto è l’undici di partenza di otto giorni fa a Roma. Al primo tentativo dello stesso Sala, sinistro debole all’11’, risponde Iacoponi di testa al 14′: palla fuori di poco. La contesa non decolla, Caprari ci prova su punizione al 20′ ma trova i guanti attenti di Sepe. I blucerchiati alternano fioretto e spada, senza però scardinare il fortino crociato. Poco dopo la mezzora Quagliarella impegna ancora Sepe con un destro dritto per dritto. Troppo poco per sbloccarla. E al 35′ rischiamo grosso, prima e unica volta: su contropiede di Inglese, Siligardi trova il corpo Murru a negargli il vantaggio. Nel finale di tempo un mani in area di Rigoni viene vanificato da un fuorigioco antecedente di Quagliarella: lo dice il VAR e Pairetto ratifica.

Festa. La seconda frazione si apre con il Doria all’arrembaggio. Al 5′ Sepe si rivela miracoloso su tap-in ad occhi chiusi di Linetty, assistito alla grande da Caprari. Cinque minuti più tardi ancora l’estremo ospite sbroglia con i piedi una situazione complicata. Al 12′ Sala pesca Linetty in area che tenta l’acrobazia: senza fortuna però. Sospinti dalla Sud, i ragazzi premono e costringono il Parma nella propria trequarti. Sala mette paura a Sepe con un insidioso tiro-cross dalla corsia laterale (14′), poi al 21′ s’inventa la giocata giusta e manda Praet in profondità. Il belga guadagna il fondo e mette in mezzo per Caprari: è l’1-0 che ci voleva e che meritavamo. È festa sotto la Sud.

Mito. Gli applausi per il numero 17 fioccano anche al 24′, istante del cambio con Defrel. E istante dell’immediato raddoppio che vale applausi al quadrato. L’asse è lo stesso del vantaggio: Sala, Praet e gol dell’attaccante. Il bomber in questione stavolta è capitan Quagliarella, a segno con uno stacco imperioso e sempre più stratosferico nell’aggiornare record e statistiche, stagionali e assoluti. Nove centri in questo campionato, sesto gol consecutivo, 57° in blucerchiato e 136° in Serie A. Un mito vivente, scusate se è poco. L’ovazione per Quaglia – la prima, la seconda sarà al momento del cambio allo scadere con Kownacki – precede quella per Saponara, eroe nell'”Olimpico” biancoceleste. Quella era un’altra storia, oggi ne va raccontata un’altra.

Sampdoria 2
Parma          0
Reti: s.t. 21′ Caprari, 24′ Quagliarella.
Sampdoria (4-3-1-2): Audero; Sala, Tonelli, Andersen, Murru; Praet, Ekdal, Linetty; Ramírez (37′ s.t. Saponara); Quagliarella (44′ s.t. Kownacki), Caprari (24′ s.t. Defrel).
A disposizione: Rafael, Belec, Vieira, Barreto, Jankto, Colley, Tavares, Ferrari, Rolando.
Allenatore: Giampaolo.
Parma (4-3-3): Sepe; Iacoponi, B. Alves, Bastoni, Gagliolo (31′ s.t. Ciciretti); L. Rigoni, Scozzarella (37′ s.t. Stulac), Barillà; Siligardi (23′ s.t. Ceravolo), Inglese, Biabiany.
A disposizione: Frattali, Bagheria, Gobbi, Di Gaudio, Gazzola, Dezi, Sprocati.
Allenatore: D’Aversa.
Arbitro: Pairetto di Nichelino.
Assistenti: Tegoni di Milano e Caliari di Legnago.
Quarto ufficiale: Volpi di Arezzo.
VAR: Piccinini di Forlì.
Assistente VAR: Posado di Bari.
Note: ammoniti al 43′ p.t. Murru, al 16′ s.t. Scozzarella e al 43′ s.t. Linetty per gioco scorretto; recupero 1′ p.t. e 3′ s.t.; abbonati 17.057 (rateo 170.851 euro), paganti 1.943 (incasso 24.333 euro); terreno di gioco in non perfette condizioni.

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