Ciao, sono Peeters: «Il Belgio mi ha adottato, l’Italia è il mio futuro»

Daouda Peeters è un figlio dell’Africa, che è cresciuto – calcisticamente e non – in Belgio e che vuole un futuro in Italia. Anzi, alla Sampdoria. Un calciatore così internazionale che di più di così non si può. In questi giorni, il diciannovenne sta prendendo confidenza con Marco Giampaolo e compagni. «Sono nato in Guinea e a sei anni mi sono trasferito in Europa – racconta la giovane promessa -, dove ho iniziato a giocare prima con il Lierse e poi con il Brugge. Oggi sono qui per compiere uno step importantissimo di carriera».

Belgio. Per il calcio belga è una sorta di età dell’oro: tanti giocatori di talento e anche una recente semifinale al Mondiale. «Avremmo anche meritato la finale di Mosca – si lascia andare ad un sorriso amaro il centrocampista, già nazionale Under 19 -, siamo più forti della Francia. Abbiamo tanti campioni e anche il campionato è sempre più importante. Infatti è da lì che vengono calciatori come Colley e Praet. L’obiettivo? Fare bene in Primavera per guadagnarmi un posticino anche qui, in prima squadra».