“Dall’Ara” stregato: blucerchiati poco concreti, il Bologna vince 3-0

La Sampdoria dei record non riesce a sfatare il tabù-Bologna. Il “Dall’Ara” resta stadio stregato per i colori blucerchiati, poco concreti e costretti a subire per mano dei rossoblù di Donadoni la terza sconfitta in campionato.

Dura. Il pomeriggio emiliano non comincia affatto nel migliore dei modi. Senza Linetty (risentimento muscolare) e con Praet abile soltanto per la panchina, i blucerchiati vanno sotto alla prima occasione: Destro si libera in area e impegna Viviano, che sulla ribattuta deve arrendersi al facile tap-in di Verdi. Al 3′ siamo già a rincorrere; all’8′ il mister è costretto al primo cambio: fuori Strinic per un fastidio alla coscia sinistra, dentro Murru. L’ex Ramírez potrebbe pareggiare i conti in due occasioni (tra il 12′ e il 17′) ma la retroguardia rossoblù non si fa sorprendere. Ci facciamo sorprendere noi, invece, al 23′, quando Mbaye stacca indisturbato su corner a rientrare di Verdi e supera Viviano per la seconda volta. Per il Doria si fa davvero dura.

Assedio. Non basta un sinistro di Ramírez dalla linea di fondo per provare a riaprirla: Mirante respinge e ringrazia la scarsa efficacia di Zapata su assist centrale di Torreira. Prima dell’intervallo c’è il tempo per il doppio giallo ravvicinato che porta all’espulsione di Torosidis e ad una punizione assai invitante calciata sulla barriera da Gastón. Si rientra dagli spogliatoi con Caprari (per lo stesso uruguayano) e con l’uomo in più. Le premesse per provare a raddrizzare la giornata non mancano. Torreira scalda presto i guanti a Mirante e nella nebbia il Doria comincia uno sterile assedio alla porta rossoblù, macinando azioni su azioni, senza però riuscere a pungere.

Sfortuna. Giampaolo esaurisce così i cambi con una mossa offensiva: fuori Bereszynski (ammonito da poco), dentro Alvarez. Barreto va a fare il terzino destro. Ricky ci prova subito con il mancino, poi Silvestre stacca sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma Mirante c’è. Le sostituzioni giovano però al Bologna, perché il neoentrato Okwonkwo a mettere il punto esclamativo sulla gara, concludendo a porta vuota un contropiede orchestrato da Donsah. Gira male, punto e basta. E la sfortuna continua al 33′, quando Verre centra il palo da fuori area e Caprari trova la deviazione di un avversario nel momento di ribattere in rete. È la fotografia di questo grigio sabato sulla via Emilia: se qui non si vince in Serie A da 5.137 giorni un motivo ci sarà.

Bologna       3
Sampdoria 0
Reti: p.t. 3′ Verdi, 23′ Mbaye, 28′ Okwonkwo.
Bologna (4-3-3): Mirante; Mbaye, De Maio, Maietta, Torosidis; Poli, Pulgar, Donsah; Verdi (24′ s.t. Okwonkwo), Destro (1′ s.t. Masina), Palacio (34′ s.t. Taider).
A disposizione: Da Costa, Bruzzi, Nagy, Krafth, Petkovic, Krejci, Crisetig, Helander.
Allenatore: Donadoni.
Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski (21′ s.t. Alvarez), Silvestre, Ferrari, Strinic (8′ p.t. Murru); Barreto, Torreira, Verre; Ramírez (1′ s.t. Caprari); Quagliarella, Zapata.
A disposizione: Puggioni, Tozzo, Andersen, Sala, Praet, Regini, Capezzi, Kownacki.
Allenatore: Giampaolo.
Arbitro: Maresca di Napoli.
Assistenti: Paganessi di Bergamo e Fiore di Barletta.
Quarto ufficiale: Chiffi di Padova.
VAR: Orsato di Schio.
Assistente VAR: Balice di Termoli.
Note: espulso al 47′ p.t. Torosidis per doppia ammonizione; ammoniti al 44′ p.t. Torosidis, al 16′ s.t. Bereszynski per gioco scorretto, al 25′ s.t. Ferrari per proteste; recupero 2′ p.t. e 3′ s.t.; abbonati 13.620 (rateo 164.687 euro), paganti 6.572 (incasso 257.883 euro); terreno di gioco in discrete condizioni.