La Sampdoria tiene testa allo United, blucerchiati sconfitti di misura

Tenere testa al Manchester United di Mourinho? Fatto. Nel giorno del 50° compleanno di mister Giampaolo la Sampdoria regala al suo tecnico e si regale un’ottima prestazione corale, uscendo battuta dal big-match dell'”Avivo Stadium” di Dublino soltanto di misura. Dopo il botta e risposta tra Mkhitaryan e Praet, a decidere la contesa è una rete di Mata a dieci minuti dal termine di una partita giocata alla pari con i freschi campioni di Europa League, pronti a giocarsi la Supercoppa UEFA.

Salita. Dalla possibile discesa la gara si mette presto in salita. All’8′ Blind si trasforma in attaccante doriano e calcia verso la porta di De Gea, che para in extremis il retropassaggio del compagno ma – ovviamente – commette fallo. La punizione a due al limite dell’area piccola – battuta da Quagliarella – viene respinta dalla foltissima barriera e sulla ripartenza gli inglesi colpiscono: Darmian la mette in mezzo dalla sinistra, Mkhitaryan anticipa Pavlovic e deposita in rete.

Sotto. La Samp non demorde e Quagliarella prova a ristabilire la parità al quarto d’ora con un destro in spaccata ma il pallonetto sorvola la traversa. Al 22′ Puggioni ci mette una pezza sul tentativo di doppietta di Mkhitaryan, stavolta assistito da Valencia dalla destra. Anche Lukaku ci prova dalla stessa corsia, senza fortuna a causa di una deviazione di Regini. Minuto 42: un’altra deviazione maldestra di Lindelof su punizione di Pavlovic porta il Doria vicino al pareggio. Niente da fare, al riposo si va sotto di un gol.

Piattone. Negli spogliatoi Mourinho opera una serie di cambi, Giampaolo riconferma invece l’undici di partenza. E il campo gli dà ragione: i blucerchiati non rischiano mai e provano a impensierire i Red Devils, in gol con Herrera (uno dei tanti neoentrati) ma in netto fuorigioco. Giusto annullare. Dicevamo impensierire? Beh, ci riusciamo eccome al 18′, quando Pavlovic lancia Linetty in profondità, Smalling intercetta il traversone basso, la sfera giunge a Praet che non ci pensa su e batte De Gea con il piattone. 1-1, festa grande e prime sostituzioni: fuori Pavlovic e Linetty, dentro Murru e Alvarez. Poi è la volta di Bereszynski, Djuricic, Verre e Bonazzoli.

Testa alta. Herrera al 35′ fa le prove generali per il sorpasso, Puggioni dice di no, ma – un giro d’orologio più tardi – non può nulla sul sinistro chirurgico di Mata che vale il 2-1. Nel finale tocca anche a Tozzo, Capezzi e Kownacki entrare in campo e nel tabellino. Il portiere classe ’92 è immediatamente chiamato a fare i conti con Herrera e Rashford, uscendone alla grande. Con lui tutta la Sampdoria, battuta di misura da una nobile del calcio mondiale e a testa alta.

Manchester United 2
Sampdoria                  1
Reti: p.t. 9′ Mkhitaryan; s.t. 18′ Praet, 36′ Mata.
Manchester United (3-5-1-1): De Gea (31′ s.t. J. Pereira); Lindelof (31′ s.t. Jones), Smalling (32′ s.t. Bailly), Blind (15′ s.t. Martial); Valencia, A. Pereira (1′ s.t. Herrera), Matic (1′ s.t. Carrick), Pogba (1′ s.t. Fellaini), Darmian (32′ s.t. Tuanzebe); Mkhitaryan (1′ s.t. Mata); Lukaku (15′ s.t. Rashford).
A disposizione: Fosu-Mensah, McTominay.
Allenatore: Mourinho.
Sampdoria (4-3-1-2): Puggioni (41′ s.t. Tozzo); Sala (30′ s.t. Bereszynski), Silvestre, Regini, Pavlovic (21′ s.t. Murru); Barreto (30′ s.t. Djuricic), Torreira (41′ s.t. Capezzi), Linetty (21′ s.t. Alvarez); Praet (30′ s.t. Verre); Quagliarella (40′ s.t. Kownacki), Caprari (31′ s.t. Bonazzoli).
A disposizione: Tozzo, Simic, Dodô, Leverbe.
Allenatore: Giampaolo.
Arbitro: Doyle (IRL)
Assistenti: Clarke (IRL) e Broughton (IRL).
Quarto ufficiale: Hennessy (IRL).
Note: ammonito al 28′ s.t. Torreira per gioco scorretto; recupero 0′ p.t. e 3′ s.t.; spettatori 50.000 circa; terreno di gioco in buone condizioni.