La Sampdoria è tornata: Quagliarella show, Fiorentina affondata

Mister Giampaolo è stato accontentato. La Sampdoria è tornata. Spensieratezza, leggerezza e voglia di giocare. Un tris di armi letali per la Fiorentina, affondata a Marassi da una squadra tornata brillante e da un Quagliarella strepitoso, che meriterebbe il Mondiale anche senza l’Italia in lizza.

Sostanza. Bereszynski sulla destra, Linetty in mezzo e Kownacki di punta. Il tecnico abruzzese vuole sostanza e si affida ad una Samp più polacca che mai. Sono i viola però a partire con il piede giusto. Simeone dopo un minuto costringe Viviano alla prima – facile – parata; poi, al 9′, l’argentino segna a porta vuota ma con Viviano ostacolato da Hugo, Pasqua ferma tutto giustamente. Sempre Simeone, quattro minuti dopo, non impatta al meglio su cross dalla destra di Chiesa lisciato da Ferrari: meglio per noi. I rischi corsi svegliano i blucerchiati, che al 16′ confezionano l’occasione più ghiotta: Quagliarella assiste Kownacki per il più facile dei tap-in, peccato che il piattone a botta sicura del 99 venga neutralizzato miracolosamente da Sportiello.

Mostro. La contesa è bella e vivace: al 18′ Quagliarella si libera alla grande in area e ottiene solo un corner, al 21′ Babacar calcia a salve e Viviano la fa sua. Kownacki spreca al 26′ un’altra buona opportunità su imbeccata di Torreira. Poco male perché Quaglia non perdona e fa 13, eguagliando il proprio record di marcature in Serie A. Un mostro. Di voglia, esperienza, intensità. L’ex di turno arpiona in area un traversone di Ramírez, elude Pezzella e brucia Sportiello sul palo più lontano. Siamo alla mezzora e siamo avanti ma non si dormono sonni tranquilli. Babacar grazia presto Viviano con un destro sbilenco. Sempre il capitano, sulla sponda opposta, tiene viva la pressione su calcio piazzato: Sportiello fa buona guardia.

Record. La ripresa parte con Benassi pericoloso dalla distanza (6′) e con Silvestre impreciso con il sinistro dopo una ribattuta della difesa viola (9′). Giampaolo al 13′ opera il primo cambio: fuori Kownacki, dentro Zapata. Ma segna sempre lui. Ramírez ispira, Quaglia timbra e stavolta batte sé stesso: 14 reti nel massimo campionato non le aveva mai realizzate. Al 16′ il 27 parte in posizione regolare, l’uruguayano lo serve con un tunnel e il bomber elude Sportiello con un tocco di punta. Sotto la Sud è festa che si tramuta in apoteosi al minuto 23. Ramírez scambia con Praet e confeziona con il tacco il terzo cioccolatino di giornata per l’immenso Fabio, triplettista per la prima volta da blucerchiato e applaudito da tutto la stadio alla mezzora al momento del cambio con Caprari.

Bentornata. Il neoentrato Sanchez prova a ravvivare il finale con il punto del 3-1, di testa sugli sviluppi di un corner. Giampaolo si tutela allora con Barreto al posto di Ramírez. Ma sono comunque gli ospiti a rischiare più volte di subire il poker. Che non arriva ma va benissimo così. Fiorentina battuta per la seconda volta e sesto posto consolidato. Bentornata Sampdoria, avanti così.

Sampdoria 3
Fiorentina  1
Reti: p.t. 30′ Quagliarella; s.t. 16′ e 23′ Quagliarella, 35′ Sanchez.
Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Strinic; Praet, Torreira, Linetty; Ramírez (39′ s.t. Barreto); Kownacki (13′ s.t. Zapata), Quagliarella (30′ s.t. Caprari).
A disposizione: Puggioni, Tozzo, Andersen, Dodô, Alvarez, Regini, Verre, Capezzi, Murru.
Allenatore: Giampaolo.
Fiorentina (4-2-3-1): Sportiello; Laurini, Pezzella, V. Hugo, Biraghi; Benassi (20′ s.t. Saponara), Badelj; Chiesa, Babacar (21′ G. Dias), Eysseric (26′ s.t. Sanchez); Simeone.
A disposizione: Cerofolini, Dragowski, Milenkovic, Zekhnini, Olivera, Cristoforo, B. Gaspar.
Allenatore: Pioli.
Arbitro: Pasqua di Tivoli.
Assistenti: Preti di Mantova e Marrazzo di Roma 1.
Quarto ufficiale: Calvarese di Teramo.
VAR: Irrati di Pistoia.
Assistente VAR: Carbone di Napoli.
Note: ammoniti al 33′ p.t. Eysseric, al 39′ p.t. Pezzella, al 41′ s.t. Torreira per gioco scorretto; recupero 1′ p.t. e 3′ s.t.; abbonati 16.635 (raeto 168.477 euro), paganti 2.448 (incasso 53.540 euro); terreno di gioco in discrete condizioni.