U.C. Sampdoria

Una piccola grande consolazione, tanto per cominciare. Il gong del calciomercato è risuonato nelle stanze dei bottoni. Da qualche giorno tutto sembra un poco più chiaro e delineato. Basta voci, basta rumors, basta supposizioni. Quello parte, quell'altro resta, quell'altro ancora chissà che fine farà. D'ora in avanti niente più dubbi: questi siamo e questi rimaniamo. Dietro le scrivanie il loro l'hanno fatto, ora la palla passa al campo. In campo, da Grosseto al 27 maggio (e magari anche oltre), si dovrà remare tutti dalla stessa parte e la parte è una sola. Beppe Iachini tira un sospiro di sollievo, guarda oltre il suo cappellino e prova ad indicarla. «Il mercato finalmente è finito - spiega dal ritiro maremmano il tecnico blucerchiato -. Come avevo già avuto modo di sottolineare è normale che con una finestra così lunga, con una rivoluzione annunciata, qualche energia mentale possa essere stata dispersa e più di qualcuno in questo senso possa essere stato condizionato».

03_iachinibogliascoE ora?
«Ora i giochi sono chiusi, tutti dobbiamo essere concentrati sul campo e sui nostri obiettivi al fine di riconquistare posizioni in classifica e il rapporto con la nostra tifoseria, attraverso risultati ma anche il giusto spirito sul rettangolo verde».

Avete cambiato parecchio: otto arrivi e nove partenze. È soddisfatto dei movimenti?

«La società aveva annunciato per tempo una sorta di rivoluzione e così, in effetti, è stato. Mentre partivano alcuni giocatori, abbiamo cercato di inserirne altri, nuovi innesti con caratteristiche che potessero avvicinarsi ad un certo progetto tecnico-tattico. Al termine del mercato, valutando entrate e uscite e compatibilmente con le difficoltà che il mercato di gennaio comporta, direi che si è fatto un buon lavoro».

Che impressione le hanno fatto i nuovi? C'è curiosità per Renan. Che giocatore ha trovato e come pensa di impiegarlo?

«Adesso dobbiamo solo lavorare tanto e gli ultimi arrivati dovranno inserirsi velocemente in un progetto tattico per loro inedito. Renan è un interno sinistro di centrocampo. Nei campionati in cui ha giocato ha dimostrato delle qualità: ci auguriamo che le possa mostrare anche qui in Italia. Deve solo ambientarsi in fretta in un campionato per lui nuovo».

Il Grosseto che andrete ad affrontare non vive un momento sereno, ha cambiato ancora allenatore. Che tipo di avversario si aspetta?

«Ha cambiato allenatore, è vero, ma Ugolotti è uno che conosce l'ambiente e la squadra. Ha fatto il ritiro e tutta la prima parte di stagione, peraltro con risultati più che soddisfacenti, quindi non è proprio una novità. Il Grosseto è una squadra con buone individualità e quindi dovremo essere bravi a interpretare la gara nel modo giusto».

Che Sampdoria si aspetta invece? Adesso non si può più sbagliare...
«Sono passati pochi giorni dalla fine del mercato, ma mi auguro  di intravvedere già qualcosa di buono, soprattutto dal punto di vista dell'intesa tra i vecchi e i nuovi».

Nella foto Pegaso, mister Iachini istruisce i suoi ragazzi.


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