U.C. Sampdoria
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Niente da fare. Stavolta il "Romeo Menti" di Castellammare non sorride alla Sampdoria. Anzi, le disegna un destino beffardo, sofferto e crudele nel suo epilogo. Sono i calci di rigore a decretare la fine della corsa blucerchiata nella Coppa Italia 2012/13 dopo che i tempi regolamentari prima e quelli supplementari poi si erano chiusi sull'1-1. Decisivi, in un senso e nell'altro, coloro che questa infinita partita di metà agosto l'avevano animata sul finire della seconda frazione: Maxi López, freddo in area, meno dal dischetto, e Danilevicius, lituano letteralmente spietato quando si trova il Doria di fronte.

Partenza. Malgrado le assenze di Eder e Icardi, Ferrara non snatura il suo 4-3-3 di partenza. Nel tridente offensivo capitanato da Pozzi, il neoacquisto Estigarribia opera sulla sinistra, Krsticic sulla fascia opposta. In mezzo agisce il terzetto Munari-Obiang-Poli mentre davanti a Romero la linea a quattro la compongono De Silvestri, Gastaldello, Rossini e Costa, tornato terzino per l'occasione.

Brutto. Il primo a provarci è Estigarribia dalla distanza (6'), poi la Juve Stabia trova gli spunti per pungere. Dopo un contatto dubbio in area di casa tra Costa e Figliomeni, le vespe di Braglia si rendono pericolose con Bruno intorno alla mezzora, ma capitan Gastaldello, in spaccata, ferma la punta sul più bello. Il brutto arriva verso il 45', quando un tifoso dei Distinti accusa un malore e induce Celi a fermare il gioco per una manciata di minuti.

Illusione. Quando si riprende è già tempo di ricominciare, con un Maxi in più nel motore e un Pozzi in meno. Malgrado il cambio, la ripresa prosegue il medesimo canovaccio fino al 38', quello dell'illusorio vantaggio blucerchiato. A segnarlo, dopo aver nascosto la palla a tre avversari, è l'argentino al debutto ufficiale, il cui urlo viene strozzato in gola dal pareggio allo scadere del neoentrato collega ex livornese.

Lotteria. Se gli extratime non producono effetti - sfortunato Poli al 5' del primo tempo: destro a giro e palla fuori di un soffio -, tocca ai tiri dal dischetto dirimere la questione-passaggio del turno. E la lotteria ci dice male. Lo stesso Poli parte col piede sbagliato, Romero rimedia su Agyei. La chiusura spetta ai goleador della serata: Seculin vola su Maxi, Danilevicius regala ai suoi la festa e la Fiorentina.

Juve Stabia 5
Sampdoria  4

Reti: s.t. 38' Maxi López, 46' Danilevicius.
Sequenza rigori: Poli parato, Erpen gol, Estigarribia gol, Agyei parato, Costa gol, Dicuonzo gol, Soriano gol, Scognamiglio gol, Maxi López parato, Danilevicius gol.
Juve Stabia (4-4-2): Seculin; Baldanzeddu, Figliomeni, Scognamiglio, Dicuonzo; Acosty, Jidayi, Mezavilla (41' s.t. Erpen), Zito (45' s.t. Agyei); Bruno, Mbakogu (40' s.t. Danilevicius).
A disposizione: Nocchi, Vinci, Improta, Maury.
Allenatore: Piero Braglia.
Sampdoria (4-3-3): Romero; De Silvestri, Gastaldello (4' s.t.s. Castellini), Rossini, Costa; Munari, Obiang, Poli; Krsticic (41' s.t. Soriano), Pozzi (1' s.t. Maxi López), Estigarribia.
A disposizione: Padelli, Tissone, Berardi, Juan Antonio.
Allenatore: Ciro Ferrara.
Arbitro: Celi di Bari.
Assistenti: De Pinto e Posado di Bari.
Quarto ufficiale: Abbattista di Molfetta.
Note: ammoniti al 17' p.t. Figliomeni, al 37' p.t. Poli, all'11 s.t. De Silvestri per gioco scorretto; recupero 4' p.t. e 4' s.t., 0' p.t.s. e 1' s.t.s.; spettatori 3.988; terreno di gioco in sintetico.


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