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Osti a Gazzetta TV: «Stiamo progettando la Sampdoria del futuro»

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Osti a Gazzetta TV: «Stiamo progettando la Sampdoria del futuro»

Ospite nel salotto di Calcio Market su Gazzetta TV, il direttore sportivo della Sampdoria Carlo Osti ha parlato a 360 gradi del progetto blucerchiato, a partire dalla conduzione tecnica: «Mi auguro che Sinisa Mihajlovic resti con noi anche il prossimo anno, speriamo di andare avanti con lui. Zenga? Un profilo che può interessare, ma valuteremo tutto dopo le ultime partite».

Futuro. La società di Corte Lambruschini è però già al lavoro sul fronte del mercato. «Questa estate avremo delle uscite – premette Osti -, perché ad alcuni giocatori mancheranno due anni alla scadenza del contratto, ma stiamo lavorando per portare dei giovani alla Sampdoria, come Bonazzoli. E poi anche giocatori esperti, di valore, tipo Barreto. Stiamo progettando per il futuro».

Estero. C’è intanto qualcuno che bussa alla porta, cercando di accaparrarsi i pezzi pregiati della rosa doriana. «Per ora nessuna squadra italiana ci ha chiesto dei giocatori – puntualizza il d.s. -, ma alcuni piacciono all’estero, in Premier League e in Bundesliga. Ora però la Sampdoria deve fare la Sampdoria, stare nella parte sinistra della classifica e ottenere i risultati sportivi prefissati. Mi auguro un grande finale».

Rinnovi. Affrontando domande mirate su alcuni dei più interessanti profili, il direttore risponde così: «Viviano? Ha fatto bene e riscattarlo è un nostro obiettivo. Stiamo lavorando inoltre per rinnovare con Silvestre e Muñoz. Ezequiel è un atleta di qualità, molto forte, non ha giocato molto ma sono sicuro possa fare bene in futuro. Romagnoli? Io penso debba giocare, che sia qui o a Roma è importante che giochi. Noi siamo contenti di averlo e saremmo contenti di averlo anche la prossima stagione».

Rosa. Stagione che potrebbe fare rima con Europa League. «Vediamo come finiamo e se dovessimo andare in Europa servirebbe una rosa più ampia e competitiva – chiarisce Osti, prima di parlare di un asso nella manica per la stagione 2015/16 -. Il divario tra campionato argentino e italiano è più ampio di quindici anni fa, ora anche ottimi giocatori faticano a inserirsi; ma Correa è un talento assoluto, sta crescendo molto e, anche se deve migliorare, il prossimo sarà il suo anno».

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