Quagliarella nella storia: «Gol ed emozioni che non si possono descrivere»

Primo gol nel derby della Lanterna. Centesimo centro blucerchiato nella storia della stracittadina in campionato. Fabio Quagliarella è destinato ad entrare negli annali della società. Capitano nella notte più intesa dell’anno, il numero 27 si è tolto una soddisfazione grande come il mondo, di quelle che si raccontano ai nipotini. «L’emozione di buttarla dentro sotto la Sud è indescrivibile – dice il veterano a Samp TV -, si fa persino fatica a capire cosa è successo, neanche riesci a metterlo a fuoco. Il passaggio di Zapata? Facile facile, mi ha ripagato dell’assist che gli ho fatto una settimana fa».

Dodicesimo uomo. «Ai nostri tifosi va un grazie infinito – continua Quaglia -. Non hanno mai smesso di cantare, da quando ieri ci hanno fatto visita davanti all’albergo. Come dice il mister sono il nostro dodicesimo uomo in campo». E ora, che si fa? «Stiamo andando molto bene – dice con un sorriso -, ma siamo ancora a novembre. Dobbiamo lavorare con la stessa mentalità vista fino a qui e correggere gli errori. Allora si vedrà fino a dove potremo arrivare».

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