20-02-16 INTER-SAMPDORIA CAMPIONATO SERIE A TIM 15-16
DELUSIONE SAMPDORIA DOPO GOL 2-0 MIRANDA

Risultato bugiardo: la Samp gioca, l’Inter vince

Perdere fa sempre male. Perdere in determinati modi lo fa ancora di più. La Sampdoria domina a San Siro ma esce con tre gol sul groppone e un pugno di mosche in mano. E sarebbe troppo facile tirare in ballo valutazioni o impressioni, qui sono i numeri che parlano: possesso palla superiore di quasi dieci punti percentuali e un conto di 19 tiri complessivi a 3 a nostro favore. La scienza del pallone ci tradisce ancora una volta.

Solite. Schierato con il 3-4-2-1, il Doria occupa al meglio ogni spazio e si destreggia in maniera esemplare fin dalle prime battute. Lo fa talmente bene che, al quarto d’ora, si contano già tre nitide palle-gol blucerchiate. All’11’ Ivan pesca in area Quagliarella che non ci pensa su e calcia verso Handanovic, bravo a coprire il primo palo. Dal corner che nasce Ranocchia sfrutta i centimetri e sfiora la traversa. Sfiora l’incrocio invece lo stesso Quaglia incrociando poco dopo in bello stile. Se non concretizzi però, fai fatica. E al primo rischio vieni punito. Una disattenzione sugli sviluppi di un angolo permette a D’Ambrosio di battere indisturbato Viviano: al 23′ è 1-0 per l’Inter. Totalmente immeritato. La Samp reagisce prontamente e al 38′ reclama per un rigore solare non concesso da Massa nonostante un evidente fallo di mano di D’Ambrosio su destro dal limite di Correa. Siamo alle solite.

Tappeto. Dal tunnel del “Meazza” rientrano gli stessi effettivi e lo spirito battagliero dei blucerchiati, vicini al pari al 6′ con un colpo di testa di Dodô su punizione a rientrare di Fernando. Non gira e non vuole girare perché al 12′, su tiro dalla bandierina scaturito da una sitazione assai dubbia, Melo fa da sponda per Miranda, impietoso nel deviare oltre la linea nonostante il tentativo disperato di Viviano. Con il minimo sforzo – due calci d’angolo andati a buon fine – l’Inter raddoppia. Quagliarella prova immediatamente a dimezzare le distanze ma il suo sinistro non trova la porta. Montella richiama Ivan e inserisce Muriel, una mossa che ci sbilancia ulteriormente e ci espone ai seppur rari contropiedi avversari. Il primo e unico – manco a dirlo – finisce in porta. Icardi elude Ranocchia al 28′ e s’invola verso Viviano, battendolo sul palo più lontano. Pur senza meritarlo, siamo al tappeto, anche se Quagliarella non si arrende e, nel recupero, va a segnare il 3-1 finale.

Internazionale 3
Sampdoria         1
Reti: p.t. 23′ D’Ambrosio; s.t. 12′ Miranda, 28′ Icardi, 47′ Quagliarella.
Internazionale (4-2-4): Handanovic; Nagatomo, Miranda, Murillo, D’Ambrosio; F. Melo, Brozovic (43′ s.t. Jovetic); Biabiany (33′ s.t. Gnoukouri), Icardi, Eder (18′ s.t. Ljajic), Perisic.
A disposizione: Carrizo, Berni, J. Jesus, Palacio, Santon, Zonta, Popa, Manaj.
Allenatore: Roberto Mancini.
Sampdoria (3-4-2-1): Viviano; Cassani, Ranocchia, Silvestre; Ivan (23′ s.t. Muriel), Fernando, Soriano, Dodô; Correa (34′ s.t. Krsticic), Alvarez (40′ s.t. Christodoulopoulos); Quagliarella.
A disposizione: Puggioni, Brignoli, Moisander, Rodriguez, Palombo, De Silvestri, Skriniar, Cassano.
Allenatore: Vincenzo Montella.
Arbitro: Massa di Imperia.
Assistenti: Marzaloni di Rimini e De Pinto di Bari.
Quarto ufficiale: Barbirati di Ferrara.
Arbitri addizionali: Orsato di Schio e Pinzani di Empoli.
Note: ammoniti al 18′ p.t. Ranocchia, al 33′ p.t. Dodô, al 42′ p.t. Brozovic, al 5′ s.t. Miranda, al 27′ s.t. Nagatomo per gioco scorretto; recupero 0′ p.t. e 3′ s.t.; spettatori 39.055; terreno di gioco in discrete condizioni.