Voluto fortemente da Paolo Mantovani e inagurato il 14 febbraio 1980, il Centro Sportivo "Gloriano Mugnaini" sorge sulle alture di Bogliasco, comune genovese e della Riviera ligure di levante. Il centro sportivo è dotato di tutte le attrezzature necessarie
per un'adeguata e specifica preparazione degli impegni agonistici di
una squadra professionistica. Il centro è dotato di due campi in erba: il principale, circondato da
una pista d'atletica, e il superiore.
All'interno della palazzina, due spogliatoi: uno
semicircolare per la prima squadra e uno più piccolo, più le stanze per i
tecnici, i massaggiatori e i magazzinieri. Accanto, ecco le docce con vasche
idromassaggio e sauna. La sala medica, ampia e confortevole, è dotata di tutte le più
sofisticate apparecchiature per le esigenze sanitarie dei giocatori.
Esternamente si trova la stanza dove si custodiscono e si lustrano le
scarpe da gioco. La palestra, dotata delle migliori e più moderne
attrezzature per il potenziamento muscolare, è situata all'esterno in
una tensostruttura di 140 metri quadrati.
I giornalisti hanno invece a loro disposizione un terrazzo
coperto dove possono comodamente seguire gli allenamenti ed effettuare
le interviste di rito. Sempre al piano superiore, oltre ad un altro
spogliatoio, sono presenti un ufficio, un salottino relax ed una sala
video-riunioni a disposizione della squadra, dello staff tecnico e della
stampa. Negli stessi piani superiori la Sampdoria ha dunque creato un
moderno e validissimo centro sportivo che offre alla squadra la
possibilità di preparare le partite nel miglior modo possibile.
Gloriano Mugnaini, medico ammirato e stimato da molti per l'abnegazione usata nell'assistere anche i più indigenti, era entrato nel mondo dello sport negli anni '50 grazie all'U.S. Rivarolese. Dopo una lunga esperienza come membro della commissione giudicante della F.I.G.C., si era dedicato anima e corpo all'organizzazione del tifo blucerchiato diventando presidente della Federazione dei Clubs. Esemplare sportivo, uomo buono e leale, animatore instancabile di ogni iniziativa sampdoriana, scomparve proprio agli inizi del fantastico periodo della presidenza di Paolo Mantovani, a cui il nome di Mugnaini sembrò essere quello significativo cui dedicare l'importante struttura bogliaschina.