Tris ai rossoblù: il derby Primavera si tinge di blucerchiato

Ci voleva per tanti motivi. Intanto per riscattare la fresca eliminazione dalla TIM Cup, poi per ripartire in campionato con fiducia e morale. E infine per proseguire una tradizione positiva in campionato che prosegue da qualche anno. Ci voleva e ce l’abbiamo fatta. La Sampdoria di Pavan trionfa nel derby, sale a 8 punti e si rifà sotto nella classifica del campionato Primavera 1 TIM.

Monologo. Al “Gambino” di Arenzano il Doria parte all’attacco e Gomes Ricciulli si presenta presto a tu per tu con Rollandi ma viene anticipato all’ultimo momento dallo stesso portiere rossoblù. All’11’ e al 14′ altre due occasioni per passare capitano sul destro di Ejjaki: fuori la prima, parata la seconda. Giochiamo noi, segnano – purtroppo – gli avversari. Sugli sviluppi di un corner regalato, Salcedo stacca più in alto di tutti e batte Krapikas. I ragazzi reagiscono subito con il solito Ejjaki da fuori e poi con capitan Tessiore sempre dalla distanza: è un monologo blucerchiato ma il Genoa si salva ancora.

Sorpasso. Gli sforzi dei nostri sono premiati a pochi minuti dall’intervallo, quando Tomic imbecca Gomes Ricciulli sul fondo, il quale pesca in area Cappelletti, letale nell’aggiustarsela con il petto e a trafiggere Rollandi per il meritatissimo 1-1. Allo scadere Krapikas risponde presente sul tentativo da piazzato di Zanimacchia. Di ritorno dagli spogliatoi è la Samp a rendersi subito pericolosa con Ejjaki: la sua arma preferita – il tiro da fuori – viene disinnescata da Rollandi. Il momento per capitolare ancora è solo rimandato. Una percussione centrale di Balde all’11’ provoca un rinvio scomposto di Seno che beffa il proprio estremo difensore e sancisce il sorpasso. 1-2 e il tris lo sfioriamo prima da situazione d’angolo e poi da calcio da fermo: a Gomes Ricciulli manca la zampata.

Avanti. Zampata che trova finalmente Balde al 28′, dopo una bella azione del neoentrato Cabral. Per il rush conclusivo Pavan richiama l’acciaccato Gabbani per Doda e perde Tomic espulso per proteste dopo un’accesa discussione con Oprut. L’assalto genoano non produce effetti e – davanti all’avvocato Romei, Osti e Pradè – possiamo esultare. La strada è lunga ma un passo importante è stato fatto. Bravi ragazzi, ora avanti così.

Genoa           1
Sampdoria 3
Reti: p.t. 19′ Salcedo, 41′ Cappelletti; s.t. 11′ Seno aut., 28′ Balde.
Genoa (4-3-3): Rollandi; Piccardo (31′ s.t. De Paoli), Seno, Altare (12′ s.t. Palmese), Oprut; Karic, Sibilia, Bruzzo (1′ s.t. Silvestri); Micovschi, Salcedo, Zanimacchia.
A disposizione: Bulgarelli, Tazzer, Zanoli, Tagliabue, Pedersen, Gibilterra, Ruben Costa, Zola, Romairone.
Allenatore: Sabatini.
Sampdoria (4-3-1-2): Krapikas; Tomic, Veips, Mikulic, Ferrazzo; Ejjaki, Gabbani (38′ s.t. Doda), Tessiore; Balde (46′ s.t. Perrone); Cappelletti (27′ s.t. Cabral), Gomes Ricciulli.
A disposizione: Hutvagner, Fido, Romei, Oliana, Pastor, Aramini, Scotti, Curito, Vujcic.
Allenatore: Pavan.
Arbitro: Viotti di Tivoli.
Assistenti: Michieli e Sartori di Padova.
Note: espulso al 45′ s.t. Tomic per proteste; al 25′ p.t. Ejjaki, 37′ p.t. Ferrazzo per gioco scorretto, al 15′ s.t. Balde per simulazione, al 44′ s.t. Tomic e Oprut per comportamento non regolamentare; recupero 2′ p.t. e 5′ s.t.; spettatori 200 circa; terreno di gioco in sintetico.