Amarcord Bordon: «La Coppa Italia dell’85 vale quanto i successi nerazzurri»

Bandiera nerazzurra per una vita, campione del mondo a Spagna ’82 e portiere della Sampdoria che mise in bacheca il suo primo trofeo. Ivano Bordon a Genova arrivò nell’estate del 1983 da svincolato, dopo 13 stagioni spese a difendere i pali dell’Inter. «Mi bastò trascorrere una giornata con Paolo Mantovani per capire che la Samp sarebbe diventata una big del calcio italiano e accettare la sua proposta – racconta al media ufficiale -. La Coppa Italia vinta contro il Milan mi diede grande soddisfazione al pari dei successi interisti: fu bellissimo, per me si trattava di una scommessa vinta».

Feeling. «Il terzo anno invece qualcosa si ruppe nello spogliatoio – rivela Bordon -, i risultati non furono all’altezza e al termine di quel campionato lasciai il Doria. Di quel periodo però conservo un ricordo straordinario. Con i tifosi il feeling fu sempre ottimo: anche quando tornai da juventino, nelle vesti di preparatore dei portieri di Marcello Lippi, venni sempre accolto calorosamente. Per questo voglio ringraziarli, augurando loro di rivivere i momenti di gioia che ho vissuto io».

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