Corradi: «Siamo in debito, dimostriamo di aver capito la lezione»
Assimilare la batosta di Avellino e ripartire con l’Arezzo. Questo l’intento di Bernardo Corradi alla vigilia della sfida di domani sera, domenica, al “Ferraris”. «È stata una settimana non semplice sul piano della gestione delle emozioni – inizia il mister -, abbiamo anche avuto confronti molto duri e franchi. Penso sia stato giusto far prendere coscienza in maniera importante della situazione soprattutto da parte di chi non conosce l’ambiente e la realtà in cui ci troviamo. Penso che alla fine il lavoro sia stato positivo: siamo tutti coscienti che dobbiamo dimostrare in campo di aver capito la lezione».
Debito. «Chi viene a Marassi dà sempre qualcosa in più – prosegue concentrandosi sulla squadra di Bucchi -. Dovremo essere bravi a far girare questa voglia degli avversari verso di noi sapendo di essere in debito verso chi si abbona o chi fa mille chilometri per venirci a vedere. Insigne? È in un periodo di gestione. Sapevamo che ne avrebbe avuto necessità dopo una serie di partite giocate per 90 minuti; nella rifinitura mattutina decideremo se schierarlo o meno».
Scelta. Le statistiche raccontano di un portiere in difficoltà, Corradi parla chiaro sull’argomento specifico: «Giocherà Vindahl: è giusto concedere un periodo di ambientamento ma è un giocatore esperto e sa che l’ambientamento dopo un po’ finisce. Da qui in avanti le prestazioni incideranno sulla scelta del titolare. Krastev? È stato un investimento del club, ha bisogno di fare esperienza e l’esperienza si fa giocando. Palle inattive? Spero di invertire la tendenza, sicuramente è un aspetto su cui stiamo lavorando. Ci è mancato Esposito che dal punto di vista balistico ci può dare una mano su questo fronte».
Potenziale. «Io in discussione? Resto coerente – taglia corto l’allenatore senese – e penso che in discussione lo siamo sempre tutti. Di certo c’è che questa mia avventura alla Samp non me la sto godendo appieno perché non ho mai avuto il massimo potenziale della squadra a disposizione. Affidarsi ad un mental coach? È una figura che potrebbe anche servire, una risorsa usata da molte squadre nel calcio moderno. Io sono favorevole».
Differenza. «Gartenmann ne veniva da un periodo di inattività – conclude Corradi -, ci ha dato una mano e ora necessità di un po’ di riposo. Domani giocherà Ravanelli, un difensore esperto che abbiamo preso proprio per questo. Anche Ferrari sta bene, è esperto ed è uno che in allenamento dà l’esempio. Una solidità difensiva ti rende anche pericoloso quando ti capitano le possibilità là davanti. Lauritsen credo che abbia capito di non potersi permettere momenti di assenza dalla gara: è un giocatore di esperienza e deve fare la differenza».
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