Il Napoli tenta la fuga con Higuain, Super Eder lo riporta sulla terra

Serviva una prestazione superlativa alla Sampdoria per strappare punti dal “San Paolo” di Napoli e – appunto – superlativa è stata. Sotto di due gol all’intervallo, i ragazzi di Walter Zenga sono stati capaci di acciuffare il pari nella ripresa, grazie alla doppietta di Eder Citadin Martins, autentico cecchino dal dischetto e a tu per tu con Reina.

Schieramenti. La Sampdoria sbuca dal tunnel degli spogliatoi con la debuttante maglia giallofasciata e l’abituale 4-3-1-2. Assente Ivan per squalifica, in mezzo al campo ritrova posto Palombo, sistemato inizialmente ad agire da trequartista atipico per fare ombra a Valdifiori. Stesso sistema tattico anche per Sarri, che investe sulla coppia Callejon-Higuan e piazza Insigne qualche passo più indietro. Scelta azzeccata, sin troppo. Già al 9′, infatti, Il numero 24 di casa guizza tra le linee, tocca per Higuain che fa 1-0 senza neanche sudare: tocco morbido e Viviano battuto. Insigne è in giornata di grazia e all’11’ si ritaglia lo spazio per il destro ad affetto: palo e blucerchiati risparmiati da un possibile uno-due tremendo.

Infortunio. Per chi invece non è affatto serata è Coda, che al 22′ va a terra e viene recuperato dalla barella. Al suo posto entra Zukanovic, alla prima in campionato da quando è a Genova. Non cambia l’assetto difensivo del Doria e neanche la partita di Insigne, che al 30′ illude Cassani, arma il mancino e scarica non lontano dalla porta di Viviano. E se non bastano le buone a fermare il folletto azzurro, ci vogliono le cattive: così Silvestre al 33′ lo blocca malamente rimediando un giallo sacrosanto. La reazione dei blucerchiati non è veemente, anche se prima del 40′ Soriano avrebbe un pallone buono, il tiro però esce strozzato. Discorso diverso per il diagonale di Higuain al minuto 40: imparabile. La luna su Fuorigrotta si fa piccola piccola, la luce della speranza sembra svanire nel nulla, come le maglie gialle all’imbocco del tunnel di bordocampo.

Rimonta. I blucerchiati però riemergono dagli spogliatoi con l’intento di rientrare in partita, e – dopo aver corso qualche pericolo ad inizio secondo tempo – al 57′ ne hanno la concreta opportunità. Fernando giostra bene una volta entrato nei sedici metri altrui e si guadagna un calcio di rigore (fallo di Albiol), che Eder trasforma con la solita freddezza. Poi al 59’arriva un nuovo – tanto improvviso quanto letale – affondo di Eder, che punta occhi negli occhi un intontito Albiol, lo scherza, lo ri-scherza, e poi apre un piattone che lascia di stucco Reina e tutto il pubblico assiepato sugli spalti. Così, dopo il quarto centro in due partite dell’italo-brasiliano, il trend della gara prende subito un’altra piega: ai partenopei gli occhi si appannano, il Doria al contrario ci vede benissimo.

Cambi. Sarri in un pugno di minuti butta nella mischia Lopez, Jorginho e Ghoulam; fuori Allan, Valdifiori e Hysaj. Al minuto 82′ Muriel liberato da Fernando per poco non scassina il “San Paolo”. Quel che è certo, però, è che – con la deviazione di Reina – scassa la traversa. Dall’altra parte ci prova Insigne, che va via con tunnel prima di scagliare alto. Al Doria servono forze fresche e difatti Zenga getta nella mischia Wszolek (per Soriano) e l’esordiente Moisander (al posto di uno stremato Eder). Al termine dei 3′ di recupero concessi dall’arbitro Gervasoni, arriva il triplice fischio: la Sampdoria esce imbattuta dalla trasferta sotto il Vesuvio e porta a casa un punto preziosissimo per classifica e autostima. Il gruppo ha dimostrato di sapere stringere i denti, recuperando una partita che sembrava già finita nel cestino dei rifiuti. Se questa è la strada intrapresa, si può sorridere, benché si sappia che è lunga. Eccome se è lunga.

Napoli         2
Sampdoria 2
Reti:
9′ e 40′ p.t. Higuain; 13′ rig. e 15′ s.t. Eder.
Napoli (4-3-1-2): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Hysaj (26′ s.t. Ghoulam); Allan (13′ s.t. Lopez), Valdifiori (23′ s.t. Jorginho), Hamsik; Insigne; Callejon, Higuain.
A dispozione: Rafael, Gabriel, Strinic, Henrique, Mertens, Dezi, Gabbiadini, El Kaddouri, Luperto.
Allenatore: Maurizio Sarri.
Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Cassani, Silvestre, Coda (22′ p.t. Zukanovic), Regini; Barreto, Fernando, Soriano (41′ s.t. Wszolek); Palombo; Eder (44′ s.t. Moisander), Muriel.
A disposizione: Puggioni, Brignoli, Mesbah, Correa, Bonazzoli, Pereira, Carbonero, Oneto, Serinelli.
Allenatore: Walter Zenga.
Arbitro: Gervason di Mantova.
Assistenti: Preti di Mantova e Ranghetti di Chiari.
Quarto ufficiale: De Luca di Pescara.
Arbitri addizionali: Valeri di Roma 2 e Di Paolo di Avezzano.
Note: ammoniti al 33′ p.t. Silvestre per gioco scorretto e al 31′ s.t. Fernando per comportamento non regolamentare; recupero 2′ p.t. e 3′ s.t.; terreno di gioco in buone condizioni.

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