Memories: Gianluca Pagliuca, semplicemente “the Wall”

Il portierone blucerchiato più forte di tutti i tempi ricorda, in eclusiva per Samp TV, il suo passato sampdoriano, tra gioie e dolori, incomprensioni e momenti indimenticabili.

29_pagliucaLo chiamavano the Wall, il muro, e a pensarci bene, mai soprannome fu più azzeccato. Gianluca Pagliuca un muro lo era per davvero. Reattivo, elastico, esplosivo. Semplicemente insuperabile. Per sei stagioni e spiccioli, difese i pali della Sampd'oro di Paolo Mantovani, parando il possibile e l'impossibile, e facendo mordere le mani a decine d'avversari. A partire dal quel Viareggio '86 che lo consacrò, tra i tanti che potrebbero essere chiamati a testimoniare ce n'è uno su tutti: Lothar Matthäus.

Scudetto. Era il 5 maggio 1991, la quartultima di campionato di un anno memorabile. A San Siro Inter-Sampdoria, quasi uno spareggio-Scudetto con i nerazzurri ad inseguire a meno tre. E lì, il portierone bolognese parò tutto, pure le mosche. Il numero 1 blucerchiato più forte di tutti i tempi pose, quel giorno, una firma tangibile e decisiva sul tricolore che, due settimana dopo, mandò in estasi la gente sampdoriana.

Memories. La stessa gente che si sentì tradi qualche anno più tardi e con la quale ebbe qualche pesante incomprensione. «Soltanto chi è stato davvero amato può vivere determinate situazioni», dice oggi Gianluca senza alcun rancore. La sua voglia matta di voltare pagina, definitivamente, Pagliuca la racconta in esclusiva nell'imperdibile Memories che Samp TV gli ha dedicato e che andrà in onda a partire dalle 18.00 di questo pomeriggio.

Nella foto, Giancluca Pagliuca, portierone blucerchiato dall'86 al '94.