Riflessi e affidabilità: Marco Storari, per servirvi

Un gatto tra i pali, la fama di pararigori ed esperienza da vendere: arriva dal Milan il quinto portiere della stagione blucerchiata.

15_storari2Quando gennaio s’avvicina e s’appresta a soffiare sulle candeline, Marco Storari si ritrova spesso a preparare le valigie. È capitato nel ’98, nel 2003, nel 2007 e nel 2008. Nel gennaio del 2009 poi, il Chelsea lo voleva a tutti i costi: era già tutto fatto ma, un istante prima di fissare le visite mediche londinesi, il diesse viola Corvino disse no. Quest’anno, 2010, il trasferimento invernale s’ha invece da fare e la tradizione si rinnova per la quinta volta. Tocca alla Sampdoria di Gigi Del Neri accogliere armi e bagagli dell’esperto portierone – toscano di nascita ma romano d’adozione – classe 1977, che dal Milan arriva a dar man forte alla retroguardia blucerchiata rimasta orfana di Luca Castellazzi.

Primi passi in Centro. Nativo di Pisa, Marco cresce a Roma, quartiere di Torrevecchia, in una famiglia di sportivi: papà Sergio, ligure, è un calciofilo doc e attualmente fa il d.g. nel Soccer Santa Severa, mamma Marusca è stata campionessa toscana di lancio del disco mentre sua sorella gemella Silvia gioca nella Lazio calcio a 5 femminile. Carattere allegro e solare, il giovane estremo difensore comincia nelle giovanili giallorosse (Esordienti e Allievi), ma presto, con buona pace dei genitori, va a fare esperienza a Ladispoli e a Perugia, dove conquista da protagonista due Scudetti Primavera consecutivi. Dopo una breve parentesi a Montevarchi – il primo trasferimento invernale di una lunga serie -, Storari torna a Perugia per poi approdare, appena ventunenne, all’Ancona, in C1.

La svolta anconetana. Nelle Marche, una stagione di apprendistato fa da apripista alla prima vera annata da ricordare: 1999/00, l’Ancona torna in Serie B anche per merito di quel portierino che, all’esordio tra i professionisti, subisce soltanto 24 reti in 33 partite. Il salto in cadetteria non risulta affatto traumatico e Marco il capellone, un vero e proprio gatto tra i pali, si attesta su ottimi livelli. La sfortuna, però, è in agguato: il 1° febbraio 2002, al "Franchi" di Siena para l’impossibile ma alla mezzora della ripresa deve uscire di scena. La diagnosi è impietosa, parla di rottura del crociato.

Dolce Messina. Il risveglio avviene a Napoli, nel settembre 2002, ma non è dei migliori. Solo 4 apparizioni in quattro mesi o giù di lì, lo inducono a cambiare aria già a gennaio. Si fa avanti il Messina ed è amore a prima vista. Dall’inizio del 2003 all’inizio del 2007, Storari difende i pali peloritani con un rendimento eccezionale e alcuni picchi degni di nota: nel 2004 li riporta in A dopo una vita, nel 2005 neutralizza quattro rigori su quattro (a Flachi, a D’Anna, a Pirlo e a Zola) e si conquista una convocazione in Nazionale. Divenuto capitano dei giallorossi e appena compiuti 30 anni, Marco riceve l’irrinunciabile chiamata del Milan.

Milan 1, Levante e Cagliari. In rossonero viene impiegato soltanto in un tris di occasioni ma fare parte del gruppo che si porta a casa la Champions 2007 è una favola a tutti gli effetti. Agli albori del 2007/08, chiuso nelle gerarchie di Ancelotti da Dida e Kalac, Marco dirotta sulla Spagna. Vola in prestito al Levante, nella Liga, e anche lì si toglie qualche soddisfazione importante fino al ritorno in Italia, dettato dai problemi finanziari del secondo club di Valencia. Guarda caso a gennaio (siamo nel 2008), il Cagliari di Ballardini lo arruola tra le proprie fila, rispondendo alla grande: con riflessi felini e temperamento, Storari chiude la porta e la rincorsa dei sardi si chiude con una memorabile salvezza.

Viola e Milan 2. Convinta dall’ottima seconda parte di stagione in Sardegna, la Fiorentina lo richiede e lo ottiene dalla società di via Turati. In viola, a Marco, restano le briciole del grande Frey e l’estate scorsa fa ritorno a Milanello convinto ancora di emigrare senza aver fatto i conti con una situazione favorevole. Out Abbiati e Dida, Leonardo gli dà fiducia sia in campionato sia in Champions League e, ad ottore, arriva pure il rinnovo del contratto fino al 2012. Proprio ad ottobre, un infortunio muscolare nel riscaldamento di Milan-Roma frena di botto la sua ascesa. La maglia da titolare se la riprende Dida e al suo ritorno ad attendere Storari c’è una panchina che gli sta stretta e che lo induce a scegliere la Samp, ultima meta del suo vagabondare nel freddo di gennaio.

Marco Storari: la scheda

Luogo e data di nascita: Pisa, 07/01/1977
Altezza: cm 187
Peso: kg 76
Ruolo: portiere

 Stagione   Squadra     Presenze   Gol subiti 
 2009/10  Milan (A)

7

7

 2008/09    Fiorentina (A)            

1

1

 Gen. 08  Cagliari (A)

20

21

 2007/08  Levante (Primera División, Spagna) 

16

30

 Gen. 07  Milan (A)

3

7

 2006/07  Messina (A)

19

33

 2005/06  Messina (A)

35

49

 2004/05      Messina (A)

28

35

 2003/04  Messina (B)

45

44

 Gen. 03  Messina (B)

16

22

 Set. 02  Napoli (B)

4

6

 2002/03  Ancona (B)

 2001/02  Ancona (B)

21

32

 2000/01  Ancona (B)

36

50

 1999/00  Ancona (C1)

33

24

 1998/99  Ancona (C1)

 Apr. 98  Perugia (B)

 Gen. 98  Montevarchi (C1)

 1997/98  Perugia (B)

 1996/97  Perugia (Settore Giovanile)

 1995/96  Perugia (Settore Giovanile)

 1994/95  Ladispoli (CND)

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Nella foto Pegaso, Marco Storari nel corso di Marsiglia-Milan di Champions League.

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