U.C. Sampdoria e Gamenet, insieme per crescere

Presentato il nuovo main sponsor che apparirà sulle divise blucerchiate per due stagioni (2011/12 e 2012/13), con un’opzione per la terza (2013/14).
 

04_maglie-garroneSi alza il sipario sulle divise da gioco 2011/12. E non può non saltare all’occhio la più importante delle novità. Niente più ERG stampato sulle maglie blucerchiate bensì Gamenet S.p.a., il nuovo main sponsor dell’U.C. Sampdoria. Nata ufficialmente nell’ottobre del 2006, Gamenet S.p.a. è una concessionaria AAMS per il Gioco Pubblico, una delle 10 concessionarie di rete telematica per gli apparecchi con vincita in denaro autorizzata dai Monopoli di Stato. L’accordo – il primo concluso da Gamenet con una società calcistica – è della durata di due stagioni (2011/12 e 2012/13) con un’opzione per la terza (2013/14) e rappresenta una scelta strategica, di crescita, per entrambe le realtà.

Rafforzamento. Prima di presentare la nuova partnership, il vicepresidente sampdoriano nonché presidente di ERG Edoardo Garrone ha voluto spiegare la fine della sponsorizzazione da parte dell’azienda di famiglia e le ragioni della nuova intesa: «La ERG è stata sponsor blucerchiato per 16 anni complessivi. Resterà sponsor del Torneo Ravano e, con TotalErg, sarà vicina alla Sampdoria anche se in forma differente. Come ERG stavamo lavorando per il rinnovo, poi spontaneamente si è fatta avanti un’altra azienda, che ci ha proposto un’offerta importante, accolta da noi come un rafforzamento di Sampdoria».

Appeal. «Abbiamo dunque accettato l’idea di passare la mano, o meglio passare la maglia, definendo l’accordo con Gamenet con grande soddisfazione – ha proseguito Garrone -. Pur in Serie B, la Sampdoria piace, è una società credibile e rappresenta una piazza importante come Genova. È un motivo d’orgoglio che la nostra squadra riesca a conservare un tale appeal verso altre aziende: un prodotto che è nel calcio deve poter raccogliere dal mercato quanto più denaro possibile e, in questo caso, farlo al di fuori dal gruppo ERG non può che rappresentare un dato positivo».

Connubio. All’a.d. di Gamenet Ezio Filippone è toccato poi presentare l’azienda, insieme con le ragioni della scelta blucerchiata. «Gamenet gestisce una rete tra le più complete del proprio settore – ha detto -, controlla più di 60mila apparecchi tra slot e videolottery in 20mila esercizi e possiede una raccolta di gioco pari a 4,2 miliardi di euro. Abbiamo scelto il calcio perché è il gioco più amato dagli italiani e soprattutto perché è un gioco. Con la Sampdoria il connubio è ideale: il marchio è radicato sul territorio, ha una ricca tradizione e grande seguito e noi le auguriamo di tornare presto in Serie A. Qualità e serietà rappresentano fattori fondamentali nella scelta delle nostre controparti anche in sede commerciale e la Sampdoria rispecchia una vetrina straordinaria per veicolare il nostro marchio».

Brand. Marchio, quello di Gamenet, che ha in Trilantic Capital Partners il principale azionista. «Trilantic è un fondo d’investimento con un asset di 3,8 miliardi di dollari in 19 società, Gamenet è una di queste – ha concluso il principal Giacinto D’Onofrio -. Seppur poco conosciuti, siamo sicuramente una società top nel nostro settore. Dar visione al nostro brand attraverso la Sampdoria e dunque presso un grande pubblico rappresenta il primo passo di una più ampia strategia di comunicazione, in linea con il nostro rilevante piano di sviluppo, che prevede la quotazione di Gamenet in borsa nel giro di due o tre anni. In questo periodo di tempo sarà importante parlare a tutti gli appassionati: lanceremo nuovi giochi e il mondo del calcio credo sia il terreno migliore».

Nella foto Pegaso, D'Onofrio, Filippone ed Edoardo Garrone in conferenza.