Napoli resta tabù: Mertens condanna una buona Samp

Inchiodati a zero punti. La Sampdoria proprio sembra non riuscire a partire, ma bisogna cominciare a mettersi in marcia perché la stagione sarà pure lunga ma il cammino non è certo facile. Ed è inutile dire che di facile a Napoli, al “San Paolo”, non c’era proprio nulla: tant’è che sono 21 anni che non riusciamo a vincerci. I tre punti vanno dunque ai partenopei, che hanno mostrato tutto il loro valore, quello che gli ha permesso di stare lassù in cima alla classifica in questi anni. A noi resta un buon primo tempo – con qualche fiammella nel secondo -, ma Di Francesco dovrà chiedere di più ai suoi. Mertens, nota bestia nera, ci fa passare per l’ennesima volta una brutta serata.

Cambi. Il mister cambia registro, in fatto di modulo e di uomini. Dietro ci schieriamo a tre con Ferrari, Murillo e Regini a difesa di Audero. Bereszynski e Murru vengono avanzati di qualche metro sulla linea dei mediani Ekdal e Linetty. Davanti Caprari staziona alle spalle del debuttante Rigoni e di capitan Quagliarella.

Sotto. L’avvio di gara fa registrare un’occasione per parte. Audero blocca senza problemi un sinistro di Ruiz (5′), Meret si impegna certamente di più sul tentativo di Ferrari sugli sviluppi di un corner (9′). Ma presto ci ritroviamo sotto. Minuto 13: Di Lorenzo centra dalla destra per Mertens che fredda Audero sul primo palo. Sulle ali dell’entusiasmo gli azzurri potrebbero raddoppiare a stretto giro ma Elmas (15′) e Lozano (16′) non inquadrano la porta per questione di centimetri. Migliore la mira di Mertens al 18′, quando scheggia la parte interna della traversa.

Spreco. Sul capovolgimento di fronte Quagliarella mette Rigoni nelle condizioni di segnare l’1-1 ma l’argentino, lanciato a rete, si fa ipnotizzare da Meret. Uno spreco da mangiarsi le mani. Il Doria non demorde e con Quagliarella, al 25′, ci prova dalla distanza: la palla sibila a lato. Caprari alla mezzora non vede lo stesso Quaglia solo nel cuore dell’area e guadagna soltanto un calcio d’angolo. Il bomber ritenta da fuori ma ancora senza fortuna.

Dura. A inizio ripresa Audero si fa trovare pronto su Elmas (6′). Poi la partita vive una fase di stanca interrotta al 20′ dalle prime sostituzioni: Llorente rileva Lozano mentre Leris prende il posto di Regini. Si torna al 4-3-3 ma Mertens, al termine di un’azione confusa e sfruttando una deviazione di Ferrari, segna il 2-0. La Penna dapprima annulla per un presunto fuorigioco, quindi convalida su consiglio del VAR. Ora si fa dura. Gabbiadini entra intanto per Caprari, esce invece un mancino volante di Quagliarella su tiro dalla bandierina di Rigoni. Nulla di fatto anche al 33′, quando un invitante cross dalla sinistra di Gabbiadini non trova compagni pronti alla deviazione. Depaoli fa rifiatare Rigoni per il finale, Gabbia manda alle stelle l’ultima chance per riaprirla (37′). Finisce 2-0, perdiamo ancora ma stavolta usciamo a testa alta. Magra consolazione ma bisogna continuare a lavorare.

Napoli          2
Sampdoria 0
Reti: p.t. 13′ Mertens; s.t. 23′ Mertens.
Napoli (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, M. Rui; F. Ruiz, Elmas (31′ s.t. Insigne); Callejon, Lozano (20′ s.t. Llorente), Zielinski; Mertens (36′ s.t. Younes).
A disposizione: Ospina, Karnezis, Malcuit, Allan, Luperto, Ghoulam, Manolas, Gaetano.
Allenatore: Ancelotti.
Sampdoria (3-4-1-2): Audero; Ferrari, Murillo, Regini (20′ s.t. Léris); Bereszynski, Ekdal, Linetty, Murru; Caprari (24′ s.t. Gabbiadini); Rigoni (34′ s.t. Depaoli), Quagliarella.
A disposizione: Seculin, Falcone, Augello, Chabot, Barreto, Bonazzoli, Ramírez, Colley, Thorsby.
Allenatore: Di Francesco.
Arbitro: La Penna di Roma 1.
Assistenti: Paganessi di Bergamo e Prenna di Molfetta.
Quarto ufficiale: Marini di Roma 1.
VAR: Banti di Livorno.
AVAR: Costanzo di Orvieto.
Note: ammoniti al 7′ p.t. Maksimovic, al 26′ p.t. Ferrari, al 37′ p.t. F. Ruiz, al 41′ p.t. Caprari per gioco scorretto, al 37′ p.t. Ancelotti per proteste; recupero 2′ p.t. e 5′ s.t.; spettatori 32.679 (rateo gara 774.308 euro), terreno di gioco in ottime condizioni.

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