Mannini e quel gol al Doria: «Cercherò di farmi perdonare»
L'ex esterno partenepeo torna sulla rete segnata lo scorso novembre alla Samp e ammette: «Ho grande entusiasmo, finalmente giocherò nel mio vero ruolo. Il gruppo è giovane e solido. Cassano? Un fenomeno».

Sei reduce da una stagione e mezza al Napoli in cui sei stato costretto a compiti che non ti si addicono. Ora potrai esprimerti nella porzione di campo che prediligi?
«Innanzitutto ci tengo in particolar modo a ringraziare i tifosi azzurri per il sostegno che non mi hanno mai fatto mancare, anche durante i momenti duri della squalifica. A Napoli mi sono adattato a fare tutta la fascia per esigenze di squadra; ora torno a giocare nel mio vero ruolo, quello di esterno offensivo che ho fatto agli inizi della carriera e poi al Brescia. E non posso che esserne molto contento».
Quale fascia preferisci?
«Destra o sinistra per me è indifferente, sono qui a completa disposizione di mister Del Neri».
Com’è stato l’impatto con il ritiro?
«Questo è il momento di lavorare, ci stiamo allenando bene, “sacrificandoci” e cercando di capire il più in fretta possibile ciò che chiede l’allenatore».
E l’approccio coi nuovi compagni?
«Ho trovato un bel gruppo, solido. Ci sono tanti ragazzi giovani, alcuni dei quali già conoscevo. A Brescia avevo giocato con Castellazzi e Stankevicius, nelle nazionali giovanili con Gastaldello, Sammarco e Pazzini. Insomma, diciamo che sono stato favorito nel mio inserimento».
Come hai trovato Antonio Cassano?
«Cassano è un fenomeno, che non devo certo scoprire io. Rende facili le cose difficili, cose che se le provassi a fare io ci metterei cinque giorni…».
Differenze e affinità col tuo ex compagno Lavezzi?
«Sono entrambi due grandissimi giocatori, due che da quando si allacciano le scarpe a quando escono dal campo non hanno niente di uguale rispetto agli altri calciatori».
Sei pronto a raccogliere i suoi proverbiali lanci al bacio per gli esterni?
«Maggio mi ha raccontato della splendida stagione vissuta accanto a lui e dei tanti gol che ha segnato per merito suo. Di sicuro Antonio saprà mettermi in condizione di fare altrettanto: ora tocca a me adattarmi alle sue giocate».
A proposito di gol, i tifosi doriani ne ricordano uno datato 9 novembre 2008, Napoli-Sampdoria 2-0…
«Eh, significa che dovrò farmi perdonare… Io ce la metterò davvero tutta».
Nella foto Pegaso, Daniele Mannini al lavoro in questi primi giorni blucerchiati.
altre news
Fornaroli torna Bogliasco: «La Samp mi è rimasta dentro»
Sponsor Day 2025: il ritrovo dei partner blucerchiati