Capitan Palombo, la bandiera sventola a Moena
Prima mattinata di lavoro al “Benatti” per il mediano blucerchiato che ha cominciato ufficialmente la sua ottava stagione alla Samp: «Il clima è ottimo. Sono contento di ripartire. Io bandiera? Ho scelto gli affetti».

Luigi Del Neri che impressione ti ha fatto?
«Ottima, davvero. Col mister avevo già chiacchierato al raduno, ma al mio arrivo ho avuto un colloquio un po’ più intenso. Mi ha spiegato le sue idee, il suo progetto tecnico e tattico, ciò che ha intenzione di proporre in campo e avremo modo per lavorare bene insieme».
Col “nuovo” modulo non dovresti aver problemi…
«Si ritorna al 4-4-2 e ritorno a fare il ruolo che facevo con mister Novellino e Sergio accanto. Ora, rispetto a prima, ho tanta esperienza in più che penso possa aiutarmi per fare bene».
Fare bene: questo è anche l’obbiettivo della Samp?
«Sì, anche se penso sia ancora presto per parlarne. La rosa va completata e potremmo ragionare soltanto quando si concluderà il mercato».
Per fortuna blucerchiata, di Angelo Palombo in chiave-mercato non se ne sente più parlare…
«Restare a Genova era quello che volevo, è risaputo. Fa un bell’effetto essere considerato una bandiera in un calcio come quello di oggi. A volte ripenso al primo giorno in cui sono arrivato: non avrei mai creduto di fermarmi tanto a lungo».
È stata un scelta di vita?
«Crescendo e maturando, rispetto ad altri aspetti, ho privilegiato gli affetti. E la Samp è uno di questi».
Nella foto Pegaso, Angelo Palombo guida già il gruppo al primo giorno di lavoro.
altre news
Fornaroli torna Bogliasco: «La Samp mi è rimasta dentro»
Sponsor Day 2025: il ritrovo dei partner blucerchiati