La partitella in famiglia finisce a reti bianche
Di fronte a tantissimi tifosi blucerchiati saliti a Moena, una sgambata bianchi contro blu ha sostituito l'amichevole coi Monti Pallidi, annullata a causa del maltempo.

10 contro 10. Un’amichevole sui generis, quella di un “Benatti” brulicante di blucerchiato, snodatasi in quattro tempi da 10 minuti l’uno, giocata a campo ridotto e in 10 contro 10. Tenute ufficiali blu contro tenute ufficiali bianchi. Tra i primi figurano: Castellazzi; Cacciatore, Lucchini, Rossi, Regini; Mannini, Soriano, Sammarco, Franceschini; Pazzini rigorosamente col 10 sulla schiena e solo là davanti. Tra i secondi invece agiscono Costantino; Stankevicius, Gastaldello, Volta, Zauri; Padalino, Tissone, Ziegler; Marilungo e Cassano, con un insolito numero 7.
Reti bianche. Tra rari sussulti, i quaranta minuti di gioco finiscono a reti bianche. Reti per modo di dire perché i pali sono asticelle gialle. Anche se, a dire il vero, Antonio Cassano le mani a Castellazzi sembrava averle piegate sul finire del primo mini-tempo. Nulla da fare: l’arbitro Francesco Conti, vice di Del Neri, dà corner e basta. Il mister staziona a bordocampo, ogni tanto accenna un «bravi, bravi, andiamo!», ma non si scompone più di tanto. Anche perché le difese sono accortissime e gli attacchi hanno vita dura. Si chiude 0-0, dunque, in attesa del riposo pomeridiano di domani, tutti sotto la doccia e via al tourbillon delle foto ricordo. La prima, in qualche modo, è andata.
Nella foto Pegaso, i tifosi blucerchiati a Moena.
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