Riscatto Tissone: «Con Del Neri per tornare ai miei livelli»
Il giovane argentino, il diciassettesimo nella storia blucerchiata, ritrova il tecnico che lo ha consacrato nel calcio tricolore: «Sono contento di essere alla Samp, ho voglia di rivalsa e col mister ho un rapporto speciale».

Che ti consentirebbe di essere convocato dal c.t. Lippi…
«Innanzitutto voglio a fare bene alla Sampdoria. E alla Nazionale non ci penso affatto. Poi ovvio, se arrivasse una chiamata dovrei valutarla e anche bene, si tratterebbe di una scelta molto importante, da non prendere alla leggera».
Le tue origini avrai modo di scoprirle in Liguria, a pochi chilometri da quella Quiliano da dove il tuo bisnonno emigrò in Argentina.
«Sì, lui era di quelle parti. Poi partì per il Sudamerica. Là nacquero mio nonno, mio padre e poi sono nato io. A Savona e Quiliano non sono mai stato. Ma non appena sarò a Genova e avrò un po’ di tempo libero ci farò un salto per vedere se magari riesco a trovare qualche parente».
Perché il Doria?
«Perché la squadra è forte, perché si tratta di una società seria e perché so che c'è una tifoseria veramente importante. Sono più che contento di essere arrivato in blucerchiato e mi piacerebbe fermarmi a lungo».
Che stagione ti aspetti? Senti voglia di rivincite nello spogliatoio?
«Secondo me la passata stagione i miei compagni non hanno fatto poi così male. Non dimentichiamoci che c’erano tre competizioni e sono arrivati in finale di Coppa Italia, perdendola soltanto ai rigori. Quest’anno, invece, abbiamo solo due fronti e possiamo fare di più; ma, viste le tante buone squadre che ci sono in giro, il nostro primo obbiettivo è quello di salvarci più in fretta possibile. Poi si vedrà».
Mediano tuttofare, con un buon piede e un’ottima visione di gioco. Che giocatore è Fernando Tissone?
«Penso di avere più qualità offensive che difensive, ma sono un centrocampista che sa riesce a fare piuttosto bene entrambe le fasi. Ho ricoperto tanti ruoli in carriera, sono stato impiegato spesso come esterno. Poi è stato Del Neri a trovarmi un ruolo fisso come centrale ed è un grande piacere per me tornare a lavorare con lui e col suo staff. Col mister mi sono sempre trovato alla grande, ho un rapporto speciale e voglio ripagare la sua fiducia. Mi auguro di far bene e di tornare ai livelli di Bergamo».
L’anno scorso a Udine la fortuna non ha girato dalla tua parte…
«Per la prima volta in carriera ho avuto infortuni e il caso ha voluto che li avessi tutti nella stessa stagione. Non è semplice dopo tre stiramenti conquistarti un posto in squadra. Ed è anche per questo che vengo qui con tanta voglia di riscatto».
Nella foto Pegaso, Fernando Damián Tissone in azione contro il Bolzano.
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