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Parla il giovane portiere blucerchiato subentrato a Castellazzi, autore di un grande intervento e protagonista dagli undici metri: «Bisogna saper dimenticare gli errori. Ora mi alleno con la testa giusta».

Garanzie. «Lo devo ammettere – dice Vincenzo a fine partita -, a livello personale sono davvero contento, anche per quella deviazione su tiro Cissé poi allontanata da Ziegler. Non mi aspettavo di entrare oggi; poi Castellazzi ha avuto un problemino e io mi sono fatto trovare subito pronto. Sono andato in campo concentrato, con la giusta determinazione e dovrò fare lo stesso nell’arco di tutta la stagione. La mia intenzione è quella di dare garanzie alla società: se mi capiterà di sostituire Luca, non dovrò farlo rimpiangere, dimostrando che posso dare una mano e possono contare su di me».
La testa giusta. Dopo le difficoltà di Palermo, quello di Rotterdam, è stato un bel banco di prova. «Un portiere deve saper dimenticare gli errori – spiega il numero 90 blucerchiato -, non può affossarsi di ricordi. Bisogna guardare avanti. Io ci ho messo un po’, ma ora mi sento cambiato. Mi sono messo al lavoro da poco, sono arrivato in ritiro e ho iniziato ad allenarmi con la testa giusta, con quella mentalità e quell’umiltà che forse non avevo l’anno scorso. Oggi sono stato premiato».
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Nella foto Pegaso, il rigore di Vincken neutralizzato da Vincenzo Fiorillo.
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