Del Neri vuole coraggio e un
Dopo il pareggio dell’“Euganeo” il tecnico friulano sprona i suoi: «Bisogna provare a giocare a calcio, magari anche rischiando. Per questo serve più coraggio e una mentalità diversa».

Buon test. «D’estate si fanno delle prove – comincia Del Neri in sala stampa -, è normale avere qualche problema, anche se per me quello di questa sera vale come un buon test. Un 1-1 a Padova, in questo momento della stagione può soddisfarmi. Ovvio che qualcosa sia andato bene e qualcos’altro meno. Non dimentichiamoci però che avevamo di fronte un Padova con un entusiasmo e una voglia speciale di mettersi in mostra. Giocavano in casa, contro una squadra di Serie A e volevano far bene. Noi, di contro, venivamo dal fresco di Moena e questo clima afoso ci ha messo in difficoltà».
Cosa va. «Un aspetto che mi ha fatto piacere – continua il mister doriano – è non aver concesso calci d’angolo agli avversari e, a parte il bel gol, aver permesso loro di avvicinarsi in poche occasioni dalle parti del nostro portiere. Poi, altro punto importante, ho visto fare le cose che si provano in allenamento: logico che manchi ancora la velocità, quella arriverà più avanti, ma è già un punto di partenza positivo».
Cosa non va. «Per l’appunto dobbiamo essere più veloci – conclude Del Neri -, aiutare di più le due punte, stando loro più vicini. Senza dubbio serve più coraggio, con la paura non si va da nessuna parte. Bisogna provare a giocare a calcio e a calcio si gioca rischiando, nel modo giusto ovviamente. Sono discorsi questi che necessitano di qualche periodo di apprendimento: in venti giorni di lavoro d’altronde è difficile cambiare una mentalità, renderla sempre positiva e propositiva, ma è il nostro obbiettivo e col tempo lo raggiungeremo».
Nella foto Pegaso, Luigi Del Neri in panchina all’“Euganeo”.
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