Poli risponde a Di Nardo, la Samp pareggia a Padova
I ragazzi di Del Neri, passati in svantaggio poco dopo la mezzora, riacciuffano l'1-1 grazie ad un gol del non ancora ventenne centrocampista veneto. Gara condizionata dal caldo e dalle gambe ancora pesanti.

Sotto. Contro i biancoscudati di Sabatini, tornati tra i cadetti una decina di stagioni di digiuno e pronti a dare battaglia, il Doria di Del Neri (in completa tenuta nerocerchiata) non sfigura ma pareggia. La quarta amichevole stagionale la condiziona l’afa e le gambe pesanti fanno il resto. E così, seppur in formazione-tipo, può apparire normale che una squadra di categoria superiore si ritrovi sullo 0-1. Il merito è tutto di Antonio Totò Di Nardo, trentenne centravanti tascabile di Mugnano, che poco dopo la mezzora trova un gol pregevole: dal limite dell’area, con le spalle alla porta, il numero 10 del Padova stoppa, si gira e fulmina Fiorillo sul primo palo.
La reazione. I nerocerchiati quando accelerano fanno male (Cassano, al 24’, reclama un rigore con Bindoni a lasciar correre) ma le prime vere occasioni arrivano quasi rabbiose dopo lo svantaggio ed entrambe da calcio d’angolo. Per ben due volte il mancino di Ziegler pesca la testa di Lucchini: prima Agliardi toglie la sfera dall’incrocio, poi la stessa supera la traversa. E allo scadere, la Samp riacciuffa il pari: Mannini dalla sinistra rientra sul suo piede e mette in mezzo all’area, Cassano stoppa di petto, si allunga la palla, evita Agliardi e manda al centro. Lì Pazzini non riesce ad intervenire, ma a rimorchio arriva il non ancora ventenne Andrea Poli che, col piattone, insacca l’1-1.
Cambi e calma. Come in ogni test estivo che si rispetti, la ripresa lascia spazio al tourbillon di cambi. Del Neri muta interpreti ma non il modulo e viene ripagato con maggiore verve: Sammarco, appena entrato, sfiora subito la rete mentre Franceschini, altro fresco, coglie il palo in diagonale prima che Padalino sprechi a lato e che a Pazzini venga annullato un gol in fuorigioco. Tutto in nemmeno dieci minuti. Poi, solo sostituzioni, caldo e calma, e quasi nient’altro, fino all’ultima azione che Marilungo manda alle ortiche su assist di Dessena.
Padova 1
Sampdoria 1
Reti: 32’ p.t. Di Nardo, 45’ p.t. Poli.
Padova (4-3-1-2): Agliardi (31’ s.t. Cano), Trevisan (26’ s.t. Giovannini), Cotroneo (15’ s.t. Niero), César, Renzetti (24’ s.t. Ben Djemia), Bovo, Italiano (29’ s.t. Lewandowski), Jidayi (6’ s.t. Cuffa), Lazzari (9’ s.t. Baccolo), Gasparello (19’ s.t. Jadid), Di Nardo. A disposizione: Rabito. Allenatore: Carlo Sabatini.
Sampdoria (4-4-2): Fiorillo (23’ s.t. Guardalben), Stankevicius (1’ s.t. Cacciatore), Gastaldello (1’ s.t. Rossi), Lucchini, Ziegler (1’ s.t. Zauri), Padalino (36’ s.t. Dessena), Palombo (23’ s.t. Tissone), Poli (1’ s.t. Sammarco), Mannini (1’ s.t. Franceschini), Pazzini (23’ s.t. Bellucci), Cassano (23’ s.t. Marilungo). A disposizione: Volta, Regini, Soriano, Costantino. Allenatore: Luigi Del Neri.
Arbitro: Bindoni di Vicenza.
Assistenti: Pennacchio di Faenza e Guiducci di Rimini.
Note: 6.000 spettatori circa; terreno in buone condizioni.
Nella foto Pegaso, Pazzini se la vede con Italiano.
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