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Pazzini ha la ricetta: «Puntare a vincere sempre»

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Pazzini ha la ricetta: «Puntare a vincere sempre»

Alla sua prima stagione blucerchiata dall’inizio, il centravanti azzurro ha parole buone per Del Neri e sa quello che vuole: «Il mister è puntiglioso e si fa capire bene. Vogliamo assimilare la sua mentalità vincente».
 

04_pazzini«Spero di restare nel gruppo azzurro, sarebbe stupendo continuare a farne parte proprio nell’anno dei Mondiali». Sulla scia dei 15 gol segnati con quella maglia blucerchiata numero 10 che gli ha cambiato la vita, Giampaolo Pazzini sa bene che questa può essere la sua stagione in Nazionale sì, ma soprattutto nella Sampdoria. Qui a Varese così come a Moena, suda, corre e non vede l’ora di fare sul serio. E magari ricominciare a festeggiare mettendo sugli occhi quell’indice e quel medio dopo aver bucato qualche rete. «Stiamo faticando e lavorando bene – ammette il Pazzo -, sia a livello tattico sia a livello fisico. È normale che di strada da fare ce ne sia ancora tanta, dobbiamo migliorare, ma da questo punto di vista vedo tanta voglia e soprattutto la volontà di adattarsi al più presto a quello che chiede il mister».

Che tipo è il mister?
«Sapevo già dai compagni che erano stati alle sue dipendenze che avrei trovato un allenatore preparato e preciso e in questa prima parte di stagione ne ho avuta la conferma. Del Neri è puntiglioso, chiede sempre il massimo, ma al tempo stesso è un uomo di spogliatoio, che sta alla battuta: insomma, mi trovo davvero bene, come tutti credo».
Malgrado i primi approcci col nuovo impianto di gioco non sono stati dei più agevoli?
«Certo, non è semplice cambiare modulo dopo due anni, ma devo che il mister si fa capire bene. Dobbiamo mettere in pratica ciò che ci mostra in allenamento e ovviamente migliorare un po’ in tutto, in particolar modo nei movimenti».

Movimenti diversi rispetto al passato, per la squadra ma anche per te.
«Già, sono diversi. Personalmente Del Neri mi chiede di partecipare alla manovra ed io sto lavorando per cercare di aiutare la squadra, migliorando inoltre l’intesa con Antonio».

Ti senti un giocatore più forte?
«In questi mesi alla Sampdoria ho fatto un salto importante sotto il profilo della realizzazione. Prima forse toccavo più palloni, giocavo più per gli altri che per me stesso e questo andava a discapito della freddezza sottoporta».

In questo precampionato hai marcato contro il Bolzano e i Monti Pallidi mentre sei rimasto a secco nei test più impegnativi contro Feyenoord e Padova.
«Davvero, per com’era andata negli ultimi tempi sto segnando poco… Battute a parte, il gol, in questo momento, è il mio ultimo pensiero. Ora cerco di trovare al più presto la condizione e avere più brillantezza, ai gol non penso affatto».

Sicuro? In questi primo scorcio di stagione si è vista qualche faccia amareggiata, non soltanto dopo le amichevoli ma persino dopo qualche partitella in famiglia…
«Le amichevoli sono importanti e, come in tutte le competizioni in cui giocheremo, ci teniamo a vincere anche quelle. E lo stesso discorso vale per gli allenamenti. Abbiamo voglia di migliorarci sempre, non accontentandoci mai: è questa la mentalità vincente che vuole Del Neri, la stessa che anche noi vorremmo assimilare e mettere in campo in ogni partita».

Nella foto Pegaso, Giampaolo Pazzini alla sua prima, intera stagione blucerchiata.

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