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Bellucci sponsorizza il tridente: «Si può fare»

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Bellucci sponsorizza il tridente: «Si può fare»

Il centravanti romano torna al gol contro una squadra professionistica a distanza di sei mesi e lo fa al fianco di Cassano e Pazzini: «È stata una prova valida, attuabile anche in campionato».

06_bellucciCassano scende centralmente e lo serve. Lui, Claudio Bellucci, decentrato sulla sinistra, triangola col compagno, che a sua volta gli apre un corridoio. Senza pensarci troppo su, il Bello lascia partire un sinistro vincente ad incrociare e segna la stupenda rete dello 0-2 sul Varese. «È stato un bel gol, veramente – ammette sorridendo il centravanti di San Basilio -. Soprattutto per come è venuto, al termine di un’azione iniziata bene e conclusa ancora meglio. Ci tenevo a far bene ieri sera, come tutti del resto. Ma per quel che mi riguarda era da tanto tempo che non giocavo dall’inizio, direi cinque o sei mesi, e ho avuto sensazioni positive. L’importante è ritornare alla normalità».

Normalità per Bellucci significa gol. Seppur in amichevole, hai timbrato nuovamente contro una squadra professionistica dopo tanto tempo. L’ultimo l’avevi segnato l’8 febbraio scorso a Marassi contro il Siena, il caso vuole in un tridente…
«Vero, ma quella era situazione differente, la scorsa stagione è stata particolare per tanti motivi. Contro il Varese è stata una prova valida, a prescindere dal valore dell’avversario, comunque una squadra messa bene in campo e di un certo valore. È un esperimento che andrà verificato più avanti e che secondo me si può attuare anche in campionato».

Com’è nata l’idea di far coesistere Bellucci, Cassano e Pazzini?
«Il mister ce ne ha parlato soltanto negli ultimi due giorni, per questo non avevamo provato tanto; ma credo che in quella mezzoretta siamo andati abbastanza bene. È una soluzione che può avere il vantaggio di togliere pressione ad Antonio e lasciare Giampaolo meno solo davanti coi due centrali avversari. Se ci sacrificassimo tutti e tre svantaggi invece non ce ne dovrebbero essere: i pensieri lasciamogli agli altri».

Parlavi di sacrificio, attuabile soltanto con una forma fisica eccellente. Tu come ti senti sotto questo punto di vista?
«Sto bene, mi sento molto bene. È logico che mi manchino i 90 minuti nelle gambe, ma mi sento ai livelli degli altri. Penso si cominci a vedere e spero che proceda tutto senza intoppi fino alla fine del ritiro».

Ritiro che si concluderà con l’amichevole di sabato a Siena.
«Sarà la partita più vera di tutto il nostro precampionato. Affronteremo una squadra forte, con un allenatore molto bravo. È l’ultimo impegno di questa prima parte di stagione e non andremo a Siena a fare una passeggiata. Ci teniamo a chiudere bene».

Come vivi, infine, le voci di mercato che vorrebbero un’altra punta? Hai voglia di rivalsa nei confronti di chi non crede in te?
«Le voci sinceramente mi interessano poco, a parlare è soltanto il campo. Ad esempio io considero Marilungo uno di noi a tutti gli effetti. Per quel che mi riguarda, non devo dimostrare niente a nessuno: la mia rivincita devo prendermela con la sfiga».

Nella foto Pegaso, Claudio Bellucci in azione al "Franco Ossola" di Varese.

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