Del Neri e le verifiche: «Col Lecce voglio conferme»
Con l'esordio stagionale in Tim Cup alle porte, il tecnico blucerchiato intende verificare ciò che è stato fatto sino ad oggi: «Il risultato sarà importante ma tengo ancora di più ai riscontri di questo mese di lavoro. Rinforzi? Ci manca ancora qualcosa».

Sul serio. Certo, resta il fatto, però, che ora si comincia davvero a fare sul serio. «La Coppa Italia in questo momento della stagione è un’incognita – continua Del Neri -. Noi ci arriviamo preparati e si tratterà dell’ultimo impegno prima del campionato, che poi è il nostro primo obbiettivo. Affrontare il Lecce oggi non è semplice, è una squadra che è cambiata molto e ha superato agevolmente il Vico Equense, mettendo in mostra un centravanti interessante come Baclet. Poi hanno tenuto Giacomazzi ed è arrivato Defendi. Insomma, vanno tenuti sotto controllo. Affronteranno una squadra di categoria superiore e ci sarà impegno massimale da parte loro».
Noi. E la Sampdoria come arriva e come pensa di affrontare il primo vero test del 2009/10? «Noi ne veniamo dalla buona sgambata di Siena, stiamo migliorando – dice il tecnico di Aquileia -. E domenica avremo il dovere di provare le soluzioni che adotteremo anche in campionato. Il risultato in questo momento è importante ma soprattutto contiamo di verificare quello che abbiamo prodotto in questo mese, ciò che è stato assimilato in questo mese di ritiro. Finora i riscontri sono stati abbastanza buoni sotto questo profilo. Col Lecce sarà una partita difficile, secca, nella quale potrà accadere di tutto e nella quale faremo di tutto per passare il turno».
Uomini e filosofia. Sulla formazione da opporre ai giallorossi di De Canio, Del Neri sembra avere idee chiare. «Non mi piace parlare di titolari e di riserve – sentenzia l’allenatore del Doria -. La nostra filosofia di gioco non cambia, le basi di partenza restano fisse e gli avvicendamenti saranno consuetudine. Io tengo molto alla meritocrazia: gioca chi se lo merita, senza distinzioni tra giovani e meno giovani. Per fare un esempio, col Lecce Gastaldello sarà squalificato e Regini verrà in panchina così come Marilungo. Marco Rossi, che tanto vecchio non è, giocherà; Poli, infine, ha caratteristiche importanti e lo ha dimostrato ancora una volta con l’Under 21. Per il resto recuperiamo Pazzini e direi che siamo nell’ottica giusta, formiamo un bel mix. Se penso al tridente? Bellucci non ha ancora i 90 minuti nelle gambe. Abbiamo provato entrambe le soluzioni, sia a tre sia a due, e sono andate bene entrambe: meglio di così… Il tridente avremo tempo e modo di provarlo più avanti».
Innesti. Un bel mix, sì, anche se qualcosa sembra ancora mancare a questa rosa. Il mister concorda. «Sarebbe un problema se arrivassimo oltre il 30 agosto senza innesti: a livello numerico e di ruoli veri e propri non siamo completi. Numericamente manca qualcuno e la società sta facendo il possibile per completare il nostro organico, compatibilmente con le nostre risorse economiche. Cerchiamo giocatori di ruolo, non gente così, tanto per prenderla. In difesa potrebbe servire un giocatore d’esperienza, Dainelli potrebbe fare al caso nostro, ma come effettivi possiamo andare bene così. Il centrocampo è perfetto con Palombo, Poli, Sammarco e Tissone. Sugli esterni abbiamo Padalino e Mannini, loro hanno le caratteristiche giuste, ma manca chi ci può dare un’ulteriore mano».
Il pubblico. Dal campo agli spalti, il mister blucerchiato non teme che il pubblico doriano lasci sola la propria fedele compagna di vita malgrado il periodo ferragostano e vacanziero. Anzi: «La gente è giusto che in questo periodo vada in vacanza. Di contro, ci sarà curiosità intorno alla nuova squadra e chi potrà verrà sicuramente a vederci. In questo primo periodo di lavoro, ho potuto constatare ancora una volta quanto la Sampdoria sia amata da questa gente e sono sicuro che il tifo non mancherà per la nostra prima apparizione. Io mi sento di promettere il massimo impegno, la massima professionalità per la società e per i tifosi. Prometto che mentalmente, come applicazione e voglia di fare, possiamo avere le caratteristiche per rendere al massimo».
Nella foto Pegaso, mister Luigi Del Neri osserva i suoi al lavoro dalla palestra del “Mugnaini”.
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