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Del Neri e la goleada: «Rischiare? Così ne vale la pena»

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Del Neri e la goleada: «Rischiare? Così ne vale la pena»

Il tecnico blucerchiato scherza dopo il passaggio del turno in Tim Cup contro il Lecce ma ammette: «Dobbiamo ancora lavorare molto».
 

16_delneriUn esordio così, forse, non se lo sarebbe aspettato neppure lui. Lui, Luigi Del Neri, è il primo a tastare il polso dei suoi ragazzi nel post-partita e a pungolarli in qualche modo malgrado il 6-2 contro il Lecce di ombre ne lasci davvero poche. «Soddisfatto sì, ma difficilmente mi monto la testa – comincia il tecnico blucerchiato nella pancia del “Ferraris” dopo il successo in Tim Cup  -. In campionato sarà un’altra storia e in vista di Catania, dobbiamo ancora lavorare molto. Parlo di convinzione, dobbiamo credere di più in quello che facciamo, metterci il coraggio che sempre chiedo ai miei ragazzi. Stasera è andata piuttosto bene, è stata una buona verifica contro un Lecce che per la Serie B è di sicuro una buona squadra e contando che era la prima volta che tutti giocavano 90 minuti».

Ruggine. Goleada, gioco a tratti spettacolare ma non tutto è da salvare, soprattutto in difesa dove qualche evitabile rischio s’è corso. «Se è per questo abbiamo sbagliato troppo anche davanti, non solo dietro – prosegue il mister di Aquileia -, potevamo fare qualche gol in più; ma non mi preoccupo. Sono situazioni normali per una formazione che ha cambiato atteggiamento e vuole essere sempre positiva. Normale anche che qualche ruggine del passato ci sia ancora».

Rischi. Dove migliorare, Del Neri lo sa bene. E sa il perché di qualche sbavatura. «Io non voglio gli esterni bassi larghi frontalmente – spiega -, difendiamo la porta, non le bandierine… Gli esterni che andremo ad affrontare non saranno tutti Cassano, anzi avranno qualità minori. Antonio dalla propria parte non ce l’hanno mica tutti: per fortuna ce l’abbiamo noi e ce lo teniamo stretto. Tornando agli aspetti da rivedere, bisognerebbe imparare a marcare l’uomo quando è nella nostra metà-campo, non temporeggiare. Ziegler, ad esempio, è abituato a giocare più alto, sta facendo progressi in questo senso ma dobbiamo lavorarci. Abbiamo rischiato troppo? Dai gol subiti stasera intanto avremmo solo da imparare. E poi se rischiare significa vincere 6-2 allora ne vale davvero la pena».

Nella foto Pegaso, la grinta di mister Del Neri.

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