Nuova linfa sulla destra: ecco “Franchino” Semioli
Il ventinovenne esterno scuola Toro, pupillo di mister Del Neri ai tempi del Chievo, arriva a titolo definitivo dalla Fiorentina.

La scuola Toro. Figlio di un operaio e di una casalinga, napoletani trapiantati a Cirié, nel Canavese, il primo contatto col Torino, il piccolo Franchino lo vive a otto anni quando comincia da pulcino nel vivaio granata. Tifoso del Toro, cresciuto nel mito delle grandi ali della storia del Filadelfia – Gigi Meroni, Claudio Sala (che sarà suo maestro) e Gigi Lentini (che sarà suo compagno di squadra) – sembra catapultato in un sogno. Tutti gli affibbiano etichette lusinghiere e la Serie A arriva in un pomeriggio epico. È il 14 ottobre 2001 e Semioli gioca dal primo minuto lo storico derby della Mole che dal 3-0 bianconero del primo tempo si tramuta in un 3-3 nella ripresa. Le stigmate del predestinato, dunque, ci sono tutte, ma in quattro campionati e mezzo al Torino finisce per giocare solo 21 partite. Partite che comunque gli consentono di entrare in orbita Inter su suggerimento dell’allora tecnico nerazzurro Marcello Lippi.
Musso volante. Metà torinista e metà interista, Franco la gavetta la fa in B, dove già in precedenza aveva militato con la Salernitana. Va a Terni e a Vicenza, poi è la volta del Chievo Verona dei miracoli, che in lui crede rilevandone la compartecipazione dai granata. Coi clivensi e soprattutto con Gigi Del Neri in panchina, l’ala destra ciriacese trova il proprio ubi consistam. Gli esterni del 4-4-2 del tecnico friulano sfrecciano che è un piacere e Franco si consacra: a fine 2003/04 sono 31 le presenze e 2 le reti. L’addio di Del Neri non pregiudica la sua permanenza in gialloblù: 70 presenze e 6 reti in due campionati contribuiscono ad una salvezza (2005) e ad un settimo posto (2006), che con le sentenze di Calciopoli diviene quarto ossia preliminari di Champions League. Un sogno, quello europeo dei Mussi volanti, che dura poco: fuori dalla Champions e dalla Coppa Uefa, in campionato si stenta. In vece di Pillon viene richiamato proprio Del Neri, il quale non può evitare la retrocessione, malgrado l’ennesima buona stagione di Semioli.
Azzurro e viola. Stagioni, quelle veronesi, che non erano passate inosservate ai grandi club e nemmeno alla Nazionale. Il c.t. Lippi lo convoca come riserva nei test pre-Germania 2006 mentre il suo successore, Roberto Donadoni, lo fa esordire con la Croazia e gli dà fiducia contro Francia e Sudafrica. Le pretendenti per Semioli non mancano di certo: la Fiorentina di Prandelli è la più agguerrita e Corvino lo porta in viola per una cifra importante. In Toscana trascorre due stagioni discrete, in cui, tra Champions e Uefa, accresce il bagaglio d’esperienza europea.
Ultrà Del Neri. Esperienza che Franchino non vede l’ora di mettere a disposizione del ritrovato maestro Del Neri, che ai tempi del Chievo definiva così: «Ci stimola tantissimo. In settimana con la pacatezza e il ragionamento; poi in partita diventa un ultrà e ci sprona ancora di più: il mister dà la carica di una curva intera». Del Neri più la Sud: sai che spettacolo…
Franco Semioli: la scheda
Luogo e data di nascita: Cirié (Torino), 20/06/1980
Altezza: cm 178
Peso: kg 70
Ruolo: centrocampista
| Stagione | Squadra | Presenze | Gol |
| 2008/09 | Fiorentina (A) |
22
|
–
|
| 2007/08 | Fiorentina (A) |
21
|
2
|
| 2006/07 | Chievo (A) |
32
|
2
|
| 2005/06 | Chievo (A) |
35
|
1
|
| 2004/05 | Chievo (A) |
35
|
5
|
| 2003/04 | Chievo (A) |
31
|
2
|
| 2002/03 | Vicenza (B) |
31
|
3
|
| Gen. 02 | Ternana (B) |
12
|
–
|
| 2001/02 | Torino (A) |
3
|
–
|
| 2000/01 | Torino (B) |
16
|
1
|
| Ago. 99 | Salernitana (B) |
23
|
–
|
| 1999/00 | Torino (A) |
–
|
–
|
| 1998/99 | Torino (B) |
2
|
–
|
| 1997/98 | Torino (B) |
–
|
–
|
Franco Semioli alla Sampdoria
Franco Semioli alla Sampdoria a titolo definitivo
Nella foto Pegaso, Franco Semioli solca la fascia destra con la maglia della Fiorentina.
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