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Del Neri è pronto: «A Catania con forza e convinzione»

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Del Neri è pronto: «A Catania con forza e convinzione»

Alla vigilia dell’esordio in campionato, il tecnico blucerchiato chiede il massimo: «I rossazzurri sono tosti e compatti, ma noi la affronteremo senza snaturare il nostro credo. Semioli in campo? Vedremo».
 

22_delnerigrinta«Ricordo la prima volta che ho giocato a Catania. Era il lontano 1972, io militavo nel Foggia. Sono ricordi di gioventù ormai, mi sembra finì 1-1. È un ricordo bello che ho di quella città e del vecchio stadio. E se la memoria non mi inganna, il mio esordio in Serie B, a Foggia, mi pare sia stato proprio contro il Catania». Da un esordio all’altro, a distanza di quasi quarant’anni, Gigi Del Neri sta per partire, con la sua Sampdoria, per la Sicilia e per una nuova avventura. Il campionato italiano ha la nomea di essere il più complicato di tutti e i blucerchiati lo cominceranno al “Cibali-Massimino”, stadio – lo dice la storia – avverso. «Andiamo ad affrontare una squadra che sul suo campo ha determinato le sue fortune – attacca il tecnico di Aquileia -. Ci sarà un ambiente caldo dal punto di vista del tifo, tipico del Sud».

Ambiente a parte, cosa teme dei rossazzurri del neomister Atzori?
«Hanno cambiato allenatore è vero, ma hanno confermato giocatori interessanti: Morimoto è molto agile, Mascara ha imprevedibilità e Martinez è forte fisicamente. Ci sono centrocampisti bravi come Izco, Biagianti e Carboni; Sardo e Capuano sono due esterni capaci di spingere molto. E poi c’è Delvecchio, calciatore di spessore arrivato proprio dalla Samp. È una squadra tosta, compatta, importante a livello fisico; hanno rapidità e si conoscono molto bene. Ci aspetta una battaglia, in senso sportivo ovviamente».

I suoi come arrivano a questa sfida?
«In Coppa Italia col Lecce abbiamo fatto qualche verifica importante. Loro giocano col 4-3-3, noi li affronteremo senza snaturare il nostro credo. Non cambieremo mai modulo a seconda dell’avversario, non faremo barricate perché non è nel nostro dna. Andremo là a giocarcela con forza e convinzione: non partiamo affatto per il pareggio, non vogliamo spulciare il punto. Entriamo in campo per vincere, sempre».

Quanto sarebbe importante partire bene, col piede giusto?
«Partire bene, per me, significa giocare bene. Sono sicuro che a Catania tutti i miei ragazzi faranno il massimo per essere protagonisti. Poi è certo, le punte Cassano, Pazzini, ma anche Bellucci e i giovani, devono avere maggiori chance e avranno più probabilità di essere decisive, ma sarà la Sampdoria squadra ad essere protagonista».

Semioli come l’ha trovato? Giocherà?
«Semioli vediamo come sta, intanto lo porteremo con noi. Quest’estate ha fatto soltanto qualche amichevole, Penso che solo giocando riuscirà a trovare il ritmo giusto».

Mancheranno Mannini e Lucchini, squalificati.
«Per la sostituzioni di Mannini abbiamo Franceschini oppure lo stesso Semioli. Al posto di Lucchini in difesa giocherà Gastaldello».

A proposito di difesa, tra i tifosi sembra ci sia preoccupazione per il reparto arretrato, apparso un po’ indietro rispetto agli altri.
«I tifosi devono fare i tifosi, noi dobbiamo preoccuparci di migliorare. La difesa sta lavorando in maniera diversa rispetto al passato, ma non bisogna creare allarmismi. Bisognerebbe preoccuparsi se non si tirasse in porta, se non ci fosse ritmo. Non c’è un settore che lavora male, se la difesa ha difficoltà è anche per colpa degli altri reparti; ma comunque non è il caso nostro».

Nella foto Pegaso, la grinta che Gigi De Neri vuol trasmettere alla Samp già dalla prima di campionato a Catania.

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