Cassano e Castellazzi, due diversi modi di volare
Il fantasista e l'estremo difensore sono due dei grandi protagonisti della Sampdoria di mister Del Neri. Antonio: «Luca è il terzo portiere d'Italia, stasera è stato il migliore»; il diretto interessato: «Sono soddisfattissimo».

Antonio. «Qui ho trovato la continuità e la felicità – ammette il gioiello di Bari Vecchia a fine partita -, vivo in un posto tranquillo dove si lavora bene. Spero di mettere d'accordo tutti, anche se ancora non è così…». Col sorriso sulle labbra e dopo l’ennesima prestazione da manuale, il messaggio non proprio indiretto sembra proprio per il c.t. azzurro Marcello Lippi. «Pazzini continua a fare gol e io gioco bene, non possiamo far altro che andare avanti così e poi vedremo. Oggi la squadra è stata fantastica, ma mi sento di dire che il migliore è stato Castellazzi. Secondo me – conclude Peter Pan -, è uno dei più forti in Italia, davanti a lui solo Julio Cesar e Buffon».
Luca. Modesto, il diretto interessato dei complimenti del compagno Cassano, non sembra però pensare a palcoscenici internazionali. «Io di natura sono pessimista – comincia Castellazzi -, quindi non ci spero più di tanto nella Nazionale. Però non si sa mai. Nel campionato italiano ci sono due portieri sopra gli altri: Buffon e Julio Cesar. Mi sento di dire restanti sono più o meno tutti sullo stesso livello». Il suo di livello, tra un balzo e l'altro questa sera, è stato superlativo: «Sono soddisfattissimo della prestazione sia a livello personale sia a livello di squadra: abbiamo vinto una partita importante. La parata più difficile? Forse quella doppia sugli sviluppi di un calcio d'angolo nel primo tempo, mi sono buttato d'istinto ed è andata bene».
Nella foto Pegaso, Luca Castellazzi blocca a terra sicuro.
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