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Del Neri gongola: «Non abbiamo cambiato mentalità»

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Del Neri gongola: «Non abbiamo cambiato mentalità»

Il tecnico di Aquileia torna da Bergamo con punti ed applausi: «Sono un po' dispiaciuto ma orgoglioso di aver vinto qui. Abbiamo avuto fortuna in occasione dei due pali atalantini ma penso che la vittoria sia meritata».
 

13_delneri«Pur in inferiorità non abbiamo cambiato mentalità e questo mi è piaciuto molto». Luigi Del Neri non lo smetterà mai di ripetere: ciò che conta è l’atteggiamento, l’essere positivi e propositivi. Sempre, a prescindere da tutto e da tutti. La sua Sampdoria, prima in classifica a punteggio pieno dopo tre giornate di campionato, non lo sta deludendo. A Bergamo, città che è stata su per due stagioni belle ed intense, il mister di Aquileia ha portato via l’intera posta, malgrado l’espulsione di Tissone.

Mentalità vincente. «In 10 per quasi un tempo, abbiamo mantenuto due punte, due ali, senza andare tutti in difesa – dice orgoglioso l’allenatore della Samp in sala stampa all’“Azzurri d’Italia” -. Alla fine abbiamo cercato di difendere un po’ di più, anche perché Antonio non stava tanto bene e ha chiesto il cambio. A riprova del fatto che quel che conta è la mentalità, è lì che si è sofferto maggiormente».

Cambi azzeccati. «Facile dire che ho fatto le scelte giuste – continua Del Neri con chi gli fa notare che i cambi sono stati ancora una volta azzeccati – . Diciamo che ci è andata bene, un po’ come a Catania quando ho provato a vincere togliendo un terzino e mettendo una punta. Le scelte devi farle e poi, per arrivare al risultato, ci vuole anche un po’ di fortuna. Noi oggi l’abbiamo avuta, soprattutto nel finale con quei due pali atalantini in rapida sequenza, ma penso che la vittoria comunque sia meritata».

Bergamo. Vittoria esterna – la seconda di fila: e questo è un altro dato confortante – che arriva su un terreno storicamente ostico per il Doria; in uno stadio che all’ex mister ha tributato una vera e propria ovazione pre-partita. «I campi sono tutti uguali, anche le loro misure più o meno, quindi non vedo perché non si possa andare fuori casa e cercare di giocare al calcio – conclude Del Neri -. Noi lo abbiamo fatto oggi su un campo difficile come quello di Bergamo, che sa incitare e trascinare come pochi. Da un lato mi dispiace di aver vinto contro l’Atalanta, ma dall’altro mi riempie d’orgoglio: non penso che in tanti verranno qui, in 10, a guadagnare punti».

Nella foto Pegaso, mister Luigi Del Neri dà indicazioni ai suoi.

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