Inarrestabile Samp: vittoria a Bergamo e primato
Seppur in inferiorità numerica (espulso Tissone), i blucerchiati di Del Neri superano l’Atalanta a domicilio, ottengono la terza vittoria di fila e volano in classifica. Decisivo un gol di Mannini al 18’ della ripresa.

Mannini-gol. A risolvere la contesa ci ha pensato Daniele Mannini, minuto 18 del secondo tempo. Per l’esterno viareggino si tratta del secondo gol in due partite di campionato, il secondo su assist al bacio di Antonio Cassano. I volti del successo doriano, però, non sono solo i loro. Lo 0-1 dell’“Atleti Azzurri d’Italia” porta tante firme: è il frutto del lavoro gruppo, dello spirito propositivo che ti permette di attaccare malgrado l’inferiorità numerica, di difenderti con ordine e di condurre in porto la quarta vittoria in altrettante partite ufficiali.
La mano. La mano di Gigi Del Neri si vede ad occhio nudo. Non si lascia prendere dall’emozione, lui, friulano tutto d’un pezzo, al suo ritorno in una piazza dove ha lasciato una parte di cuore. Le targhe ricordo, gli abbracci e gli applausi commossi dell’intero stadio lasciano spazio ad una Samp pragmatica, non troppo intimorita dall’avvio aggressivo dell’undici di Gregucci. I bergamaschi sono ancora a secco di gol e punti e partono a testa bassa col solito Doni ex particolarmente avvelenato dietro ad Acquafresca.
Batti e ribatti. Anche il Doria a livello di ex non scherza: Zauri, Tissone e Pazzini fanno parte della consueta formazione base blucerchiata scelta da Del Neri, formazione corta, che tiene bene e tenta di ribattere alle offensive dell’Atalanta. Garics e Bellini attaccano alti, lo stesso fanno le ali Ceravolo e Padoin, limitando le incursioni di Semioli e Mannini. La partita è vivace, azioni e discese rapide su entrambe le sponde. Attacca una riattacca l'altra; pericoli veri e propri però se ne vedono pochi.
La svolta. Il canovaccio sembrerebbe cambiare ad inizio ripresa, quando Gava espelle Tissone per doppia ammonizione per un fallo – forse invertito – a centrocampo. Sembrerebbe la svolta pro-Dea e invece la Samp trova la rete dello 0-1 con Mannini. Minuto 18: Cassano scende sulla destra, si trascina dietro mezza retroguardia atalantina, cambia gioco e pesca il numero 7, che anticipa la chiusura di Garics e batte Consigli con un destro a giro. È festa in campo e tra i tanti tifosi doriani che riempiono la Sud del “Brumana”. Festa che, grazie ai già citati legni e alle parate di Castellazzi, dura fino alla fine. «Salutate la capolista» si alza fiero dallo spicchio blucerchiato. Suona strano, ma è così per davvero.
Atalanta 0
Sampdoria 1
Reti: 18’ s.t. Mannini.
Atalanta (4-4-1-1): Consigli, Garics, Talamonti, Manfredini, Bellini, Ceravolo (15’ s.t. Valdes), Caserta, Guarente, Padoin, Doni (39’ s.t. Tiboni), Acquafresca (23’ s.t. Tiribocchi). A disposizione: Coppola, Layun, Radovanovic, Pellegrino. Allenatore: Angelo Adamo Gregucci.
Sampdoria (4-4-2): Castellazzi, Stankevicius, Gastaldello, Rossi, Zauri, Semioli, Palombo, Tissone, Mannini (23’ s.t. Ziegler), Pazzini (27’ s.t. Pozzi), Cassano (39’ s.t. Poli). A disposizione: Guardalben, Lucchini, Pozzi, Bellucci, Franceschini. Allenatore: Luigi Del Neri.
Arbitro: Gava di Conegliano.
Assistenti: Niccolai di Livorno e Papi di Prato.
Quarto ufficiale: Candussio di Cervignano.
Note: espulsi al 7’ s.t. Tissone per doppia ammonizione e al 44' s.t. Gregucci per proteste; ammoniti al 20’ p.t. Tissone, al 36’ p.t. Zauri, al 10’ s.t. Doni, 39’ s.t. Cassano, 47’ s.t. Guarente, 48’ s.t. Pozzi; recupero 2’ e 4’; abbonati 7.980, paganti 5.481; terreno di gioco in perfette condizioni.
Nella foto Pegaso, Antonio Cassano inseguito da Simone Padoin.
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