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Il mister aspetta l’Inter: «Giochiamoci la nostra chance»

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Il mister aspetta l’Inter: «Giochiamoci la nostra chance»

Luigi Del Neri analizza la sconfitta di Firenze e si prepara ad affrontare la super-Inter di Eto'o e Milito, che domani pomeriggio arriverà al "Ferraris" da capolista.

20_delneriMister Del Neri non è certo il tipo da esaltarsi dopo una vittoria, né tantomeno deprimersi dopo una sconfitta: il calcio, come la vita, le osserva da una prospettiva più ampia, cercando di dare il giusto peso a tutte le cose. Nessun dramma dunque per il primo stop arrivato al "Franchi" di Firenze per mano della formazione viola, anche perché dopo una partenza entusiasmante come quella effettuata dai blucerchiati non è certo il caso di drammatizzare. Capiti gli errori commessi al cospetto della Fiorentina, il tecnico di Aquileia vuole voltare pagina, anche perché domani a Marassi arriverà l'Inter di José Mourinho,  «un tecnico moderno, che fa bene al calcio».

Corazzata. «Conosciamo le qualità dei nostri prossimi avversari – afferma Del Neri, durante la conferenza stampa che ha preceduto la rifinitura in vista del match con i nerazzurri -. Affronteremo l'Inter con la stessa intensità e le stesse motivazioni con le quali siamo scesi in campo nelle precedenti partite. Rispettiamo l'Inter, perché è una squadra composta da grandi campioni, costruita per vincere lo Scudetto e la Champions League, ma scenderemo in campo tranquilli, consapevoli dei nostri mezzi, di non avere nulla da perdere e che comunque vada a finire, il campionato non finisce domani sera».

Coppie-gol. Eto'o e Milito sono partiti alla grande alla prima loro stagione in nerazzurro. Una coppia che si completa alla perfezione e che ha sostituito in breve tempo nel cuore dei tifosi interisti le gesta di un altro campionissimo, Zlatan Ibrahimovic. «Eto'o e Milito fanno paura? Sono campioni – risponde mister Del Neri -, ma anche Cassano e Pazzini sono forti e credo che anche i nostri avversari abbiano di che preoccuparsi».

Esperienza. Sulla carta la sfida contro l'Inter sembrerebbe senza storia, ma il calcio ci ha abituato a sorprese che nessuno si sarebbe mai aspettato e questo Luigi Del Neri lo sa bene. «L'esperienza mi ha insegnato che nel calcio non c'è nulla di scontato – prosegue Gigi Del Neri, presentando la sfida in programma domani pomeriggio al "Ferraris" -. Non spesso, ma a volte i pronostici della vigilia possono essere ribaltati sul campo e noi puntiamo a ribaltare questo pronostico che ci vede partire sfavoriti».

Intensità. «La ricetta per fermare l'Inter? Se la sapessi l'adotterei, ma non ve la direi mai – scherza il tecnico blucerchiato -. Squadre come l'Inter si possono fermare soltanto se si riesce a giocare con molta più intensità di loro e sperando di trovare gli avversari nella classica giornata storta. Questo i miei giocatori lo sanno e da questo punto di vista sono tranquillo. Lo scorso anno, a Bergamo con l'Atalanta riuscimmo a fermare l'Inter, giocando una gara perfetta sotto tutti i punti di vista, spero di ripetermi anche quest'anno». 

I tifosi. Al "Franchi" hanno seguito la squadra in massa. Domani pomeriggio, per la gara con l'Inter si prospetta un "Ferraris" gremito. Un aspetto che Luigi Del Neri ci tiene a sottolienare e che secondo il tecnico della Samp potrà incidere sull'andamento della gara. «Giocare in casa, di fronte al nostro pubblico potrà essere un vantaggio – assicura il mister -. Sarà importante entrare in sintonia col pubblico fin dai primi minuti, allora sì che potremo essere ancora più temibili. In caso di vittoria, però, non parlerei d'impresa: l'impresa si fa se giochi menomato o parti in difficoltà. Io vedo una partita di calcio tra due squadre con valori differenti, ma entrambe in salute».

Episodi. In tv e sui giornali si fa un gran parlare di moduli tattici e schemi di gioco. Discorsi che per Luigi Del Neri lasciano il tempo che trovano. «A mio avviso, non esiste un modulo vincente – spiega l'allenatore friulano -. Se esistesse infatti tutti gli allenatori adotterebbero tale modulo, ma per fortuna non è così. Ogni allenatore ha le sue idee e attraverso queste, cerca di mettere in mostra il calcio migliore. Le componenti che decidono una gara sono molteplici: ad esempio, mercoledì sera a Firenze se la girata di Cassano su calcio d'angolo dopo soli due minuti fosse entrata, anziché essere respinta da Frey sulla linea, beh sicuramente avremmo assistito ad un'altra partita, con la Fiorentina costretta a sbilanciarsi e noi liberi di colpire in contropiede. Spesso sono gli episodi a fare la differenza».

La squadra. Il terreno del "Ferraris" non è in buone condizioni, ma l'insidia del campo ci sarà per entrambe. A chi gli chiede se punterà sull'estro di Cassano per fermare l'Inter, mister Del Neri risponde: «Punto su Cassano, ma in generale su tutto il gruppo che in queste prime settimane ha ottenuto ottimi risultati, lavorando bene in settimana e riuscendo a mettere in pratica la domenica quello che io chiedo loro. Per fermare questa Inter, dovremo esprimerci tutti al massimo, altrimenti sarà dura».

Nella foto Pegaso, Luigi Del Neri a bordocampo al "Ferraris".

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