Mannini è tranquillo: «Non guardiamo la classifica»
L'esterno col vizio del gol guarda oltre il pari interno ottenuto con il Parma: «Ero tranquillo dopo la sconfitta di Firenze e lo sono ancora di più dopo questo pareggio. Noi sappiamo qual è il nostro obiettivo e in questo momento la classifica conta poco».

Cos'è mancato alla Sampdoria per centrare la seconda vittoria interna consecutiva?
«Un pizzico di fortuna e gestire un po' meglio il vantaggio. Se fossimo andati al riposo sull'1-0, avremmo assistito a tutt'altra partita nella ripresa, ma con i se e con i ma nel calcio, come nella vita, non si va da nessuna parta. A questo punto non resta che rimboccarsi le maniche e andare avanti, con la stessa tranquillità e la stessa determinazione che ci hanno contraddistinto fino a questo momento».
Se l'arbitro avesse concesso il rigore su Pazzini, la gara sarebbe cambiata?
«Forse sì, ma sicenramente non ho visto se era rigore, perché ero impegnato a seguire l'azione di Cassano. Gli episodi a volte girano a favore, altre purtroppo ti danno contro, ma l’importante è continuare a giocare con questo atteggiamento, cercando di non rilassarsi dopo essere passati in vantaggio, cosa che forse è accaduta contro il Parma».
Un campo nelle condizioni del "Ferraris" quanto penalizza una squadra tecnica come la Samp?
«Personalmente non sono un mostro di tecnica, quindi non credo di essere particolarmente danneggiato dalle condizioni del terreno di gioco. Sicuramente non è un biliardo, ma ho visto di peggio. Sabato ho visto in tv la gara tra Bari e Catania e il prato del "San Nicola" mi sembrava decisamente peggiore di quello di Marassi».
Nella foto Pegaso, Daniele Mannini prova il tiro nel finale di Samp-Parma.
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