Primavera: D’Agostino e un doppio Foti piegano il Livorno
Alla “Sciorba”, la Primavera s'impone per 3-1 sul Livorno, grazie alle reti realizzate da D'Agostino e Foti, autore di una doppietta. I blucerchiati salgono così a quota 10 punti in classifica, mantenendone la vetta.

Vantaggio lampo. Pronti via e la gara è subito in discesa per i blucerchiati. Non passano neppure trenta secondi dal fischio d'inizio del signor Irrati di Pistoia, che Stefano D'Agostino riceve palla a centrocampo e con un tiro dai quaranta metri disegna una parabola arcuata che sorprende l'estremo difensore labronico fuori dai pali. Il Livorno si trova così costretto ad inseguire e i piani di Pasquale D'Agostino d'impostare la partita sull'attendismo e la prudenza saltano immediatamente per aria. La formazione toscana a questo punto si trova costretta a fare la partita, per cercare di trovare il pareggio e per i blucerchiati si aprono invitanti varchi, da sfruttare in contropiede.
Episodio chiave. Al 34' ecco l'episodio che di fatto ha messo la parola fine sulla partita. Lignani, posizionato in barriera, respinge col braccio, all'interno dell'area di rigore, un calcio piazzato battuto da Regini. Il direttore di gara è lì a due passi e non esita un istante a decretare il penalty in favore dei blucerchiati. Sulla palla si porta Lillo Foti che con estrema freddezza batte Barbetta, che non accenna neppure l'intervento. Sulle ali dell'entusiasmo, la Samp potrebbe addirittura dilagare: al 37' è ancora Foti a sfiorare la via della rete con un bel pallonetto, neutralizzato in due tempi dall'estremo difensore livornese.
Ingenuità. La Sampdoria rientra in campo forse convinta di aver già fatto sua l'intera posta in palio. Al 4' Moscati sfugge al controllo della retroguardia doriana e scatta in contropiede, costringendo Lamorte ad atterrarlo in area di rigore. Il signor Irrati non ha alcuna esitazione ad assegnare il calcio di rigore in favore del Livorno e a sventolare il cartellino rosso sotto il naso del difensore blucerchiato. Dagli undici metri Simeoni spiazza Costantino, accorciando le distanze e ridando fiducia e morale alla compagine toscana.
Lillo-gol. Nel finale, la Samp stringe i denti, dimostra di saper soffrire anche con un uomo in meno e alla fine può tirare un sospiro di sollievo, quando Foti firma la propria doppietta personale, portando a tre le reti dei blucerchiati e mettendo la parola fine sull'incontro. A quota 10 punti, il Doria si mantiene dunque capolista in compagnia della Juventus, storica rivale per la vetta del Girone A.
Sampdoria 3
Livorno 1
Reti: 1' p.t. D'Agostino, 36' p.t. Foti (rig.), 5' s.t. Simeoni (rig.), 34' s.t. Foti.
Sampdoria (4-3-1-2): Costantino; Grieco, Perazzo, Lamorte, Regini; Obiang, Leto, Rizzo (36' s.t. Zingani); D'Agostino (6' s.t. Blondett); Anier (9' s.t. Bardelloni), Foti. A disposizione: Negretti, Buono, Provenzano, Testardi. Allenatore: Alfredo Aglietti.
Livorno (3-5-2): Barbetta; Nencini, Oussou, Meyer; Gorelli (16' s.t. Moscati F.), Monti (1' s.t. Nuzzi), Lignani, Remedi, Romeo (28' s.t. Cappellini); Moscati G., Simeoni. A disposizione: Caneschi, Menichetti, Manzella, Della Pina. Allenatore: Pasquale De Vincenzo.
Arbitro: Irrati di Pistoia.
Assistenti: Liturco di Collegno e Gualtieri di Asti.
Note: espulso al 4' s.t. Lamorte per fallo da ultimo uomo; ammoniti al 34' p.t. Lignani per fallo di mano, al 38' p.t. Leto per gioco scorretto; recupero 1' e 3'; spettatori presenti 200 circa.
Nella foto Pegaso, l'autore del vantaggio blucerchiato, Stefano D'Agostino.
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