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Padalino fa “mea culpa”: «Ho peccato d’ingenuità»

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Padalino fa “mea culpa”: «Ho peccato d’ingenuità»

L'esterno svizzero non si dà pace per l'espulsione che ha costretto i compagni a giocare in inferiorità numerica dal 9' della ripresa e ammette: «Ho sbagliato ad appoggiare una mano sulla spalla dell'arbitro al momento delle proteste, dopo il pari di Matuzalem».

18_padalino espulsoÈ rammaricato al termine della partita Marco Padalino. L’esterno destro che era riuscito a confezionare l’assist per il momentaneo vantaggio firmato da Pazzini è stato espulso per doppia ammonizione al 9’ del secondo tempo, lasciando così la squadra in infeirorità numerica per gran parte della ripresa, ovvero fino a quando il signor Orsato di Schio non ha sventolato il cartellino rosso sotto il naso di Baronio, ristabilendo la parità in campo. E dire che l’esterno della nazionale elvetica era partito col piglio giusto, riuscendo a mettere in difficoltà il diretto avversario Kolarov. Suo anche il suggerimento per il momentaneo vantaggio firmato da Pazzini. «Ero partito bene, non accusavo neppure la stanchezza della gara giocata mercoledì con la mia nazionale ed ero riuscito anche a confezionare l’assist per Giampaolo – spiega il biondo Marco -. Nel primo tempo ero riuscito a fare ciò che mi aveva chiesto il mister, costringendo Kolarov a rimanere basso. Nella ripresa, avrei avuto ancora energie da spendere. Peccato per l’espulsione, che ha costretto i miei compagni a giocare con un uomo in  meno nel momento in cui avremmo potuto fare male alla Lazio».

Primo giallo. Espulsione frutto di due ammonizioni. La prima avvenuta in maniera un po’ affrettata e forse anche in maniera troppo severa, come racconta l’ala blucerchiata. «Dopo il pareggio di Matuzalem, in quattro giocatori siamo andati a protestare dall’arbitro, perché l’azione della Lazio era stata viziata in partenza da un fallo di Rocchi ai danni di Lucchini, non ravvisato dal direttore di gara – spiega Marco Padalino, ripensando al primo cartellino giallo ricevuto -. Le proteste sono state contenute, purtroppo ho commesso di mettere una mano sulla spalla di Orsato e lui ha estratto il giallo».

Rosso. Nella ripresa, Padalino era sceso in campo con la stessa voglia di spaccare il mondo evidenziata nella prima frazione, ma questa volta l’irruenza gli è costata cara. Nono minuto: Kolarov fugge via sulla fascia, l’esterno svizzero va a chiudere in scivolata, toccando sì prima il pallone, ma anche l’avversario. L’arbitro non ci pensa su due volte ed estrae prima il secondo cartellino giallo, quindi il rosso, lasciando la Sampdoria in dieci uomini. «La seconda ammonizione a mio avviso è stata affrettata – prosegue Padalino -. Sapendo di essere già stato ammonito però avrei dovuto entrare in maniera meno irruenta. Dispiace aver lasciato la squadra in inferiorità numerica, ma per fortuna siamo riusciti a portare a casa un punto importante per il nostro prosieguo di stagione».

Nella foto Pegaso, Marco Padalino viene espulso dall'arbitro Orsato.

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