Cacciatore, debutto amaro: «Peccato, ma che emozione»
Malgrado il pesante passivo, il torinese Fabrizio può festeggiare il debutto in Serie A proprio nella sua città d'origine: «Era da tanto che aspettavo questo momento, sono contento di averlo fatto qui, ma mi dispiace per la sconfitta della squadra».

Esordio amaro. Fin dai primi giorni di ritiro, Mister Del Neri non ha nascosto di puntare forte su di lui, peccato che la prima chiamata alle armi sia arrivata in una serata blucerchiata che definire storta sarebbe un eufemismo. «Era un po' che aspettavo questo momento – ammette Cacciatore -, ci credevo, ho lavorato per questo e sono contento; anche se purtroppo non è andata bene dal punto di vista della squadra. Sapevamo che avremmo avuto a che fare con una squadra attrezzata per lottare al vertice in Italia e in Europa. Purtroppo l'incontro è iniziato male e s'è concluso peggio. Sinceramente non so dire che cosa sia mancato questa sera alla Sampdoria. Di sicuro ci siamo trovati di fronte una grande Juventus e penso che questa sia l'unica chiave di lettura della partita».
Riscatto. Domenica però i blucerchiati torneranno subito in campo al "Ferraris", dove arriverà il sorprendente Bari degli ex Giampiero Ventura e Vitali Kutuzov. «Non sarà facile – conclude Fabrizio -, perché sappiamo che avremo di fronte una squadra in salute, che gioca sulle ali dell'entusiasmo per quanto è riuscita a far vedere in quest'avvio di stagione. Tuttavia noi giocheremo in casa, di fronte al nostro pubblico che in ogni gara non manca di supportarci con calore e affetto, com'è accaduto anche a Torino. E abbiamo sete di riscatto».
Nella foto Pegaso, Fabrizio Cacciatore anticipa lo juventino Sebastian Giovinco.
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