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Domenica a Marassi nasce il Sampdoria Club Buenos Aires

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Domenica a Marassi nasce il Sampdoria Club Buenos Aires

Prima del fischio d'inizio di Samp-Bari di domenica 1° novembre, nei locali della Federclubs, sarà presentato ufficialmente il nuovo club blucerchiato fondato in Argentina.

26_sampbuenosairesSampdoriano fin dalla nascita, Pietro Sorba è un giornalista e scrittore enogastronomico. È cresciuto a Genova, zona San Fruttuoso, ovviamente a pane e Doria e quella passione non l’ha mai abbandonato. Nemmeno quando ha preso armi e bagagli per trasferirsi a Buenos Aires, terra d’approdo di tanti genovesi del passato e ormai casa sua dal ’92. Ultimamente, insieme col collega argentino Sergio Castillo, Pietro ha deciso di intraprendere un’avventura affascinante e al tempo stesso impegnativa: fondare un Sampdoria Club nella Capital Federal.

Sergio e Hugo. «Sergio Castillo – racconta Pietro Sorba, il presidente in pectore del nuovo club – è anch’egli giornalista. Lui si occupa di sport, soprattutto di calcio: è stato direttore di importanti riviste del settore e conduce programmi radiofonici calcistici. Sergio è molto legato a Hugo Campagnaro e grazie alla permanenza in blucerchiato di quest’ultimo si è innamorato dei nostri colori. Il suo amore è riuscito a trasmetterlo anche al piccolo Inti, suo figlio, che è un po’ il nostro portafortuna. Ci siamo conosciuti grazie al forum Manicomio Blucerchiato, ci siamo incontrati e siamo arrivati fino ad oggi, alla prossima nascita del club».

L'inaugurazione. Il Sampdoria Club Buenos Aires è infatti pronto a decollare. A testimoniarlo l’appuntamento fissato nei locali della Federclubs prima di Samp-Bari di domenica 1° novembre, quando Sergio Castillo sarà a Genova per inaugurare il nuovo sodalizio. «Ora stiamo vivendo un sogno – spiega Pietro -: il club che nasce, il Doria che va bene, tutto gira a meraviglia. Sappiamo di poter contare su una dirigenza molto professionale, un bravissimo allenatore, un buon gruppo di giocatori ed una ciliegina che si chiama Antonio Cassano. È bellissimo vedere la squadra nell’attuale posizione di classifica e speriamo che vi rimanga per molto tempo».

Il club. La speranza è quella per tutti, anche a 11mila chilometri di distanza, con l’Oceano Atlantico di mezzo. «L’iniziativa di fondare un club a Baires è partita in questi giorni da me e Sergio, spinti dal nostro personale desiderio di diffondere la camiseta della nostra squadra in un paese come l’Argentina. Qui il calcio lo si vive come in Italia e tanti appassionati ci ricordano grazie allo Scudetto dell’era Mantovani ed ai passaggi in blucerchiato di Veron e Ortega. Per il momento, visto che non abbiamo ancora iniziato ufficialmente, contiamo soltanto 8 iscrizioni ovviamente non ancora formalizzate. Il nostro primo obbiettivo – conclude il presidente – è comunque quello di far sapere alla società e ai nostri ragazzi che anche in Argentina ci sono dei cuori che battono quando vedono i nostri meravigliosi colori».

Nella foto, Pietro Sorba, Sergio e Inti Castillo colorano di blucerchiato Plaza de la Republíca.

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