Vince l’equilibrio: Samp e Bari pareggiano 0-0
Nella giornata del gemellaggio tra le due tifoserie, blucerchiati e biancorossi si dividono la posta in palio, al termine di una gara caratterizzata per larghi tratti dall'equilibrio. Con questo punto, Palombo e soci acciuffano così la Juventus al secondo posto in classifica.

Partenza sprint. L'inizio è subito scoppiettante con Fantantonio che conquista palla nella metà-campo avversaria e prova a battere Gillet, bravo a deviare in angolo. Il Bari risponde con un pericolo colpo di testa di Langella, imbeccato da Alvarez, ma la deviazione aerea dell'ex esterno di Cagliari, Atalanta e Chievo termina alto, sopra la traversa della porta difesa da Castellazzi. Al 17' la Samp va segno con Mannini, ma il direttore di gara annulla per posizione irregolare dell'ex esterno partenopeo. La gara prosegue con continui capovolgimenti di fronte: al 19' Barreto sfugge al controllo di Gastaldello e batte in diagonale, ma Castellazzi non ha problemi a neutralizzare la sfera in tuffo.
Poco incisivi. Gli attacchi della Sampdoria risultato sterili, sopratutto per la bravura dei difensori pugliesi, ma anche per l'atteggiamento poco incisivo dei blucerchiati. Il Bari si difende con ordine e quando riparte dà la sensazione di poter far male, sopratutto sulle corsie laterali, dove Alvarez da una parte e Langella dal'altra mettono in costante apprensione Cacciatore e Ziegler. La Sampdoria prova ad alzare il ritmo e poco prima dell'intervallo conquista un calcio di punizione dal limite dell'area. Sulla palla si portano capitan Palombo e lo stesso Peter Pan che opta per la conclusione ad effetto, respinta in tuffo da Gillet. Dopo un minuto di recupero, il direttore di gara manda le squadre negli spogliatoi, con il Bari che riesce ad allungare la serie di partite durante le quali è riuscito a mantenere inviolata la propria porta nei primi quarantacinque minuti.
Muro biancorosso. Nella ripresa il leit motiv dell'incontro non cambia rispetto alla prima frazione. La Sampdoria torna in campo decisa a fare la partita, ma non riesce a sfondare la retroguardia biancorossa, che non a caso è fino a questo momento la seconda miglior difesa del campionato, dietro a quella dell'Inter capolista. Il Bari si difende senza affanni e quando riparte in contropiede mette in difficoltà i blucerchiati. L'azione più pericolosa l'undici blucerchiato la crea intorno al quarto d'ora, quando il Pazzo impegna Gillet e poi sulla corta respinta Mannini non riesce a trovare la deviazione vincente. I pugliesi rispondono con Alvarez, stoppato in area da un'uscita provvidenziale di Castellazzi.
Tempo di cambi. Col passare dei minuti la Sampdoria prova ad alzare il ritmo e a premere sull'acceleratore. Dopo aver mandato in campo Accardi al posto di Franceschini, arretrando Ziegler sulla linea dei difensori, Zauri al posto dell'infortunato Cacciatore, mister Del Neri si gioca anche la carta Tissone, richiamando in panchina Andrea Poli. Neppure l'ingresso in campo del volante argentino però riesce a scuotere i blucerchiati, che appaiono contratti sia dal punto di vista mentale che sotto l’aspetto fisico. Nel finale, Giampiero Ventura concede al giovane Koman, prodotto del vivaio blucerchiato in prestito al Bari, di giocare gli ultimi cinque minuti dell'incontro nello stadio dove ha esordito in Serie A con la maglia blucerchiata, quando in panchina c'era Walter Alfredo Novellino.
Brividi finali. Palombo e compagni ci provano sino allo scadere, ma il gol non arriva. E c'è mancato poco che non fosse il Bari a conquistare l'intera posta in palio, quando al 90’ il direttore di gara ha concesso un penalty ai pugliesi per atterramento in area di Castellazzi ai danni di Meggiorini. Sul dischetto va Barreto, il migliore in campo fra i suoi, che calcia a lato. C’è ancora tempo, infine, per un gol annullato a Bonucci nei minuti di recupero, per posizione irregolare di Barreto ma finisce qui, in parità, a reti inviolate. Un buon punto che permette alla truppa di Del Neri di riagguantare il secondo posto in classifica, in coabitazione con la Juventus, a quota 21 punti.
Sampdoria 0
Bari 0
Sampdoria (4-4-2): Castellazzi; Cacciatore (19' s.t. Zauri), Gastaldello, Rossi, Ziegler; Mannini, Poli (30' s.t. Tissone), Palombo, Franceschini (9' s.t. Accardi); Cassano, Pazzini. A disposizione: Fiorillo, Lucchini, Pozzi, Bellucci. Allenatore: Luigi Del Neri.
Bari (4-4-2): Gillet; A. Masiello, Ranocchia, Bonucci, S. Masiello; Alvarez, Donati, Almiron, Langella (41' s.t. Koman); Barreto, Kutuzov (10' s.t. Meggiorini). A disposizione: Padelli, Stellini, Parisi, Antonelli, Gazzi. Allenatore: Giampiero Ventura.
Arbitro: Valeri di Roma 2.
Assistenti: Di Fiore di Aosta e Franzi di Verbania.
Quarto ufficiale: Gallione di Alessadria.
Note: al 45' s.t. Barreto calcia a lato un calcio di rigore; ammoniti al 35' p.t. Rossi, al 46' p.t. Langella, al 20' s.t. Poli, al 38' s.t. Accardi e al 45' s.t. Castellazzi per gioco scorretto, al 51' s.t. Donati per proteste; abbonati 20.405, paganti 5.774; recupero 1' p.t. e 6' s.t.; terreno di gioco in non perfette condizioni.
Nella foto Pegaso, duello tutto argentino fra il barese Almiron e Fernando Damian Tissone.
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