Cagliari amara: in dieci, la Sampdoria crolla nel finale
Ridotti in inferiorità numerica per più di un tempo (espulso Stankevicius), i blucerchiati di Del Neri reggono quasi fino alla fine ma vengono puniti da Conti e Matri a ridosso del triplice fischio.

Partenza ok. Sotto la pioggia del "Sant’Elia", Gigi Del Neri preferisce nuovamente Rossi a Lucchini; Accardi fa il suo esordio da titolare tornando alle origini di terzino sinistro mentre Ziegler gli staziona davanti a metà-campo. Con Poli e Palombo nel vivo del gioco, a partire forte è la Sampdoria. Siamo solo al 3’ quando Cassano pesca in area Mannini, Marchetti in uscita bassa sventa il pericolo, Poli è lì in agguato ma spara in curva da posizione appetitosa.
Equilibrio. Exploit iniziale a parte, la contesa viaggia sul filo dell’equilibrio: Pazzini viene puntualmente zittito da Astori, lo stesso capita a Nenê con Gastaldello. Più che il gioco dunque è qualche errore in fase d’appoggio a creare sussulti da una parte e dall’altra, senza particolari brividi però. E così si arriva al 22’: Fantantonio s’incunea in area e viene steso da dietro dall’irruente ritorno di Jeda. Il penalty ci starebbe tutto, ma Gervasoni fa proseguire. Il Cagliari risponde alla mezzora proprio con Jeda. Il brasiliano approfitta di un intervento scoordinato di Stankevicius, serve Biondini che spara verso la porta: palo, la palla giunge a Dessena che grazia gli ex compagni calciando sull’esterno della rete.
Allarme rosso. A spezzare la sostanziale quiete ci pensa il direttore di gara, giudicando da rosso diretto una trattenuta di Stankevicius su Jeda non si capisce quanto lanciato a rete. Difficile metterci la mano sul fuoco. Fatto sta che il Doria si ritrova in dieci a difendere coi denti lo 0-0. La porta di Castellazzi vacilla subito ad inizio ripresa. Cacciatore rileva Poli, ovvero: ci si copre dietro ma ci scopre a centrocampo. Che tradotto significa sofferenza. Dopo un minuto e mezzo, Luca salva da campione su Conti in mischia e al 3’ si deve ripetere sempre sul figlio d’arte cagliaritano. All’8’ Mannini prova a interrompere la pressione casalinga calciando dalla distanza e trovando Marchetti.
Cambi e capitombolo. Pur reggendo con ordine, il bandolo della matassa, Palombo e soci non sembrano trovarlo. Cassano e Pazzini restano isolati là davanti e a poco serve la tripla mossa delneriana di richiamare Accardi, inserire Franceschini e arretrare Ziegler. In mediana si continua a faticare e i lanci lunghi dalle retrovie non trovano sbocchi offensivi. Forte dell’uomo in più, il Cagliari si dimostra in salute. Alla quarta vittoria di fila ci crede all’ultimo e la perseveranza di Allegri viene premiata. Il mister toscano cambia le punte – Matri per Jeda e Larrivey per Nenê -, ma a sbloccare l’impasse ci pensa, al 40’, un centrocampista. Daniele Conti, di testa, s’avventa su un mancino svirgolato da Agostini e mette alle spalle di Castellazzi. L’1-0 sa di mazzata, resa ancor più indigesta dal raddoppio, ancora di testa, di Matri. 2-0 Cagliari, Samp inerme alla seconda sconfitta in tre partite. C’è qualcosa da recriminare, vero, ma la sosta – stavolta – sembra capitare al momento opportuno.
Cagliari 2
Sampdoria 0
Reti: 40’ s.t. Conti, 44’ s.t. Matri.
Cagliari (4-3-1-2): Marchetti; Canini, Lopez, Astori, Agostini; Dessena, Conti, Biondini (46’ s.t. Sivakov); Cossu; Jeda (19’ s.t. Matri), Nenê (36’ s.t. Larrivey). A disposizione: Lupatelli, Brkljaca, Parola, Barone. Allenatore: Massimiliano Allegri.
Sampdoria (4-4-2): Castellazzi; Stankevicius, Gastaldello, Rossi, Accardi (15’ s.t. Franceschini); Mannini (37’ s.t. Tissone), Poli (1’ s.t. Cacciatore), Palombo, Ziegler; Pazzini, Cassano. A disposizione: Fiorillo, Lucchini, Pozzi, Bellucci. Allenatore: Luigi Del Neri.
Arbitro: Gervasoni di Mantova.
Assistenti: Giordano di Caltanissetta e Ghiandai di Arezzo.
Quarto ufficiale: Ciampi di Roma 1.
Note: espulso al 42’ p.t. Stankevicius per fallo da ultimo uomo; ammoniti al 24’ p.t. Accardi, al 35’ p.t. Cossu e al 5’ s.t. Canini per gioco scorretto; recupero 1’ p.t. e 3’ s.t.; terreno di gioco scivoloso a causa della pioggia.
Nella foto Pegaso, Cassano braccato da Sivakov.
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