U.C. Sampdoria Sampdoria logo

Regini, Leto e Testardi in coro: «Vittoria importante»

News

Regini, Leto e Testardi in coro: «Vittoria importante»

La gioia per il successo e il primato solitario in classifica, la soddisfazione per aver inanellato la sesta vittoria consecutiva in campionato e aver concesso pochissimo ad una formazione come la Juventus. Ecco le voci dei protagonisti.

21_festaprimaveraGrande euforia nello spogliatoio della "Sciorba", al termine della gara vinta dalla Primavera doriana sui pari età della Juventus. Un successo – il sesto di fila per la Sampdoria capolista – maturato al termine di una prestazione maiuscola, dove i ragazzi di mister Aglietti hanno concesso pochissimo alla compagine bianconera e sono riusciti a creare una mole di gioco tale che fa stare sereni in vista del prosieguo di stagione. Entusiasmo dunque, giusto e comprensibile, ma i piedi devono restare ben saldati a terra.

Bunker. Anche oggi tra i più positivi, Vasco Regini racconta lo schema messo in pratica in occasione del raddoppio di Lamorte. «Ho visto Fabio salire e lui mi ha fatto segno con il braccio di metterla in mezzo – spiega il mancino -. Dopo aver attraversato praticamente tutta l'area di rigore, il pallone è arrivato proprio sul secondo palo e di testa l'ha messa dentro, chiudendo di fatto l'incontro». Una vittoria che non è arrivata per caso, come sottolinea lo stesso esterno cesenate: «Abbiamo disputato una gran partita. In settimana ci eravamo preparati bene a questo incontro, al quale tenevamo moltissimo e i risultati si sono visti sul campo. Sono contento anche perché da tre partite non subiamo gol, a dimostrazione che anche in difesa abbiamo trovato gli equilibri giusti».

Grinta. Gli fa eco Davide Leto, il metronomo di Alfredo Aglietti. «Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile, però avevamo preparato bene l'incontro con la Juventus in settimana e poi in gare come queste è facile trovare gli stimoli giusti – puntualizza il mediano della Primavera blucerchiata -. Affrontavamo una squadra tecnica, per questo motivo abbiamo cercato di essere aggressivi fin da subito, perché se li avessimo lasciati giocare palla a terra, avrebbero potuto metterci in difficoltà. Siamo un gruppo unito e con ampi margini di miglioramento: il primato in classifica fa piacere, ma al momento conta poco. Pensiamo ad andare avanti così e concentriamoci sulla prossima sfida col Piacenza».

Ariete. Dello stesso avviso è anche il centravanti Emanuele Testardi, autore di una prestazione generosa. «Anche questo scoglio l'abbiamo superato – conclude l'ariete romano -. Non è stato facile, perché la Juventus ha confermato anche qui a Genova di essere una grande squadra, ma siamo stati bravi a scendere in campo concentrati e con la giusta determinazione. Ora pensiamo alle prossime gare, a partire dalla prossima col Piacenza. Oltre che per la classifica, che in questo momento della stagione conta relativamente, questa vittoria è importante per il morale, perché rappresenta un'ulteriore iniezione di fiducia nei nostri mezzi».

Nella foto Pegaso, l'esultanza dei blucerchiati dopo il raddoppio di capitan Lamorte.

   

altre news