Beppe Marotta ne è convinto: «Un successo meritato»
L'a.d. blucerchiato è contento per prestazione offerta dalla squadra contro il Chievo e ne legittima il successo: «La Sampdoria ha meritato di aggiudicarsi l'intera posta in palio»

Derby. Una vittoria importante, che arriva dopo una serie di tre partite con Juventus, Bari e Cagliari, in cui i blucerchiati avevano raccolto un solo punto, meno di quanto avrebbero meritato. Una vittoria che arriva prima del derby con il Genoa, in programma sabato prossimo, in notturna, al "Luigi Ferraris". «Siamo consapevoli dell’importanza che i tifosi e l’ambiente ripongono nella gara che andremo ad affrontare sabato sera – afferma l'amministratore delegato della Sampdoria -. In questo momento però vorrei godermi la classifica che, anche in caso della vittoria della Juventus nel posticipo con l'Udinese, ci vedrebbe in una posizione di grande prestigio: quarti solitari con 24 punti».
Pazzini. Con il Chievo il Pazzo s'è rivelato ancora una volta decisivo, mettendo il sigillo all'incontro nella ripresa, quando è andato a raccogliere l'assist di Cassano e ha realizzato il raddoppio. I rumors di mercato rimbalzano da Oltremanica e parlano di un forte interessamento da parte di due club londinesi per il centravanti di Pescia. «Che Pazzini abbia riscosso l'interesse delle grandi squadre italiane e non credo sia normale, visto che stiamo parlando di un attaccante giovane, che sta segnando con continuità dallo scorso torneo e in questa prima parte di stagione è al secondo posto della classifica cannonieri con otto reti – puntualizza il direttore -. Il fatto che venga seguito da squadre di fama internazionale non può che riempirci d'orgoglio, ma da qui a parlare di trattativa intavolata ce ne passa».
Cassano. Fantantonio non riesce a fare gol, ma in compenso sforna assist in quantità industriale e nonostante la diffida incombesse su di lui in vista della stracittadina, con il Chievo ha giocato tutta la partita, dimostrando grande maturità e attaccamento alla maglia. «Antonio non è uscito perché ha raggiunto un livello di maturità tale che riesce a gestire situazioni come questa, ovvero giocare con la diffida incombente ormai da diverse giornate – sottolinea Beppe Marotta -. Ha provato in tutti i modi a trovare la via della rete, ma anche contro la formazione veronese non è stato fortunato, con il palo colpito nella ripresa che grida vendetta. A fine gara, negli spogliatoi, ho cercato di rincuorarlo perché l’ho visto molto rammaricato: ci tiene molto a tornare al gol e avrebbe voluto farlo di fronte al proprio pubblico». Che riesca a sbloccarsi sabato sera? «Se ciò accadesse, ci farebbe molto piacere».
Nella foto Pegaso, l'esultanza dopo il raddoppio firmato da Pazzini su assist di Cassano.
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