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La Primavera è inarrestabile, Piacenza travolto per 6-1

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La Primavera è inarrestabile, Piacenza travolto per 6-1

Le doppiette di Foti e Testardi, unite ai singoli centri realizzati da Bardelloni e Muratore, permettono ai blucerchiati di mister Aglietti di strapazzare il Piacenza e ottenere la settima vittoria consecutiva.

 
28_agliettiDopo l'ottima prestazione culminata con il successo sulla Juventus, la Primavera blucerchiata supera alla "Sciorba" anche l'ostacolo Piacenza, presentatosi a Genova forte del terzo posto in classifica ma costretto a tornare in Emilia con le pive nel sacco e un 6-1 sul groppone. Merito dei ragazzi di Alfredo Aglietti, che cambia qualcosa rispetto allo schieramento tattico visto con i bianconeri: davanti a Costantino, il mister aretino conferma gli esterni Buono e Regini, ma manda in campo Perazzo al fianco di capitan Lamorte nel cuore della difesa, concedendo un turno di riposo al '92 Messina. A centrocampo spazio per Obiang, Leto e Soriano, con Oliviero libero di agire alle spalle del tandem offensivo composto da Foti e Testardi. Restano in panchina invece il ghanese Rabiu e Bardelloni, protagonisti decisivi nelle ultime sfide con Sassuolo, Modena e Juventus.

Lillo-gol. La Sampdoria scende in campo decisa ad allungare la striscia di vittorie consecutive inanellate nelle ultime sei giornate, per consolidare il primato in classifica e sfruttare al massimo il doppio turno casalingo. Nelle primissime battute le squadre si studiano, ma già al 7' i blucerchiati passano in vantaggio, facendo esplodere di gioia la panchina doriana e gli oltre 200 tifosi accorsi in quel di Molassana per assistere dal vivo all'incontro. Regini pennella a centro area un pallone morbido dalla sinistra e Lillo Foti non manca l'appuntamento con il pallone, svettando più in alto di tutti e spedendo di testa la sfera alle spalle dell'estremo difensore emiliano Da Silva.

Distrazione. Passati in vantaggio, Lamorte e compagni sembrano amministrare la partita senza troppi problemi, ma una distrazione difensiva permette ai biancorossi allenati da Ezio Gelain di trovare la via del pari con Gennaro, bravo a superare Costantino con un rasoterra nell'angolino sinistro da distanza ravvicinata. Galvanizzato dal pareggio il Piacenza riesce ad alzare il proprio baricentro, costringendo la Sampdoria ad arretrare e a limitare le proprie sortite offensive, che vengono affidate esclusivamente ad alcuni tentativi dalla distanza di Foti e Testardi. La formazione appare distratta e al 29' soltanto gli straordinari riflessi di Costantino riescono ad impedire al capitano piacentino Silva di ribaltare lo svantaggio iniziale e portare in avanti la formazione emiliana.

Reazione. La risposta della Sampdoria è tutta nel diagonale di Soriano che al 34' s'avventa su un pallone vagante nell'area avversaria e lascia partire un diagonale rasoterra che esce di un soffio alla sinistra dell'immobile Da Silva. Quindi nei minuti conclusivi della prima frazione di gioco, i blucerchiati sembrano scuotersi di dosso le paure e le incertezze che hanno frenato la manovra doriana dopo il pareggio ospite, ma prima dell'intervallo il risultato non cambia: si va negli spogliatoi sul parziale di 1-1.

Doppio Testardi. Nell'intervallo, mister Aglietti riesce a trasmettere ai propri ragazzi la grinta necessaria a superare anche lo scoglio Piacenza e manda in campo Bardelloni al posto di uno spento Oliviero. I doriani rientrano così in campo nella ripresa determinati a conquistare i tre punti in palio. Al 3' da un corner battuto con il contagiri da Leto, Testardi di testa mette la sfera alle spalle di Da Silva, riportando in vantaggio la Samp. Il Piacenza non ha neppure il tempo di riorganizzarsi che tre minuti più tardi ancora l'attaccante romano con un'azione fotocopia del secondo gol porta a tre le marcature.

Goleada. I ragazzi di mister Aglietti appaiono inarrestabili e al 10' vanno ancora a segno, sfruttando ancora una palla inattiva. Dalla bandierina va sempre a battere il solito Leto che questa volta serve a Lillo Foti la palla buona da spedire in rete di testa, permettendo al bomber di Aci Catena di firmare così la propria doppietta personale. Spettacolo finito? Assolutamente no. C'è ancora spazio per lo show di Emanuele Bardelloni che, con il suo ingresso in campo, ha letteralmente cambiato volto alla Sampdoria e alla partita. Entrato in area, l'ex attaccante del Brescia ubriaca il diretto avversario con una serie di finte e di sinistro spedisce il pallone sotto l'incrocio dei pali, facendo spellare le mani ai numerosi tifosi assiepati sulle gradinate della "Sciorba". Poco prima del triplice fischio, c'è gloria anche per Nicola Muratore che da fuori area trova il "sette" alla destra di Da Silva per il 6-1 finale.

Corazzata. In virtù di questo roboante successo, la Primavera rafforza dunque il proprio primato in classifica salendo a quota 25 punti, conquista la settima vittoria consecutiva e si prepara ad affrontare sabato prossimo l'insidiosa trasferta di Cagliari con il morale alle stelle.

Sampdoria 6
Piacenza    1

Reti: 7' p.t. Foti, 23' p.t. Gennaro, 3' e 6' s.t. Testardi, 10' s.t. Foti, 21' s.t. Bardelloni, 43' s.t. Muratore.
Sampdoria (4-3-1-2): Costantino; Buono, Perazzo, Lamorte, Regini; Obiang, Leto (13' s.t. Rabiu), Soriano; Oliviero (1' s.t. Bardelloni); Foti (17' s.t. Muratore), Testardi. A disposizione: Negretti, Messina, Grieco, Anier. Allenatore: Alfredo Aglietti.
Piacenza (4-4-1-1): Da Silva; Rizzelli, Mancini, Settino, Contini; Spina, Visioli (22' s.t. Felline), Dragoni, Perazzi; Silva; Gennaro (22' s.t. Pisano). A disposizione: Maggio, Corea, Platé, Molinelli, Cerri. Allenatore: Ezio Gelain.
Arbitro: Ruini di Reggio Emilia.
Assistenti: Tegoni di Milano e Buondonno di Torre Annunziata.
Note: ammoniti al 14' p.t. Settino e all'8' s.t. Spina per gioco scorretto, al 28' s.t. Bardelloni per proteste; recupero 1' p.t. e 0' s.t.; spettatori presenti 200 circa; terreno in discrete condizioni.

Nella foto Pegaso, un'espressione del tecnico della Primavera Alfredo Aglietti.

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