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Palombo non cerca alibi: «Chiediamo scusa ai nostri tifosi»

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Palombo non cerca alibi: «Chiediamo scusa ai nostri tifosi»

Il capitano blucerchiato cerca di spiegare cosa non ha funzionato, chiede scusa ai tifosi doriani a nome di tutta la squadra e invita i compagni a voltare pagina, a partire da martedì, in Tim Cup col Livorno.

28_palombo-palacioFatica a darsi pace capitan Palombo, al termine della stracittadina persa per 3-0. L'Angelo blucerchiato è triste e amareggiato per la sconfitta subita ad opera dei cugini rossoblù, ma soprattutto per il modo in cui questa è maturata. La Sampdoria infatti non è riuscita mai ad entrare in partita, subendo anche in superiorità numerica la manovra avversaria e latitando letteralmente dalle parti di Amelia. Nel finale poi, la frustrazione ha preso il sopravvento ed è pure saltato qualche nervo, ma la bandiera della Samp ha una giustificazione anche per questo: «Sul risultato di 3-0 per loro, credo che un po' di nervosismo sia anche comprensibile, siamo umani e ovviamente tenevamo a questa partita in modo particolare».

Incubo. «Questa sera è andata tutto storto, non siamo stati all'altezza della situazione e per questo dobbiamo chiedere scusa alla società e ai nostri tifosi – spiega Palombo negli spogliatoi del "Ferraris" -. Il Genoa ha giocato meglio di noi, meritando di vincere e di questo va dato atto ai nostri avversari. Abbiamo sbagliato l'approccio alla gara e poi subito in svantaggio non siamo riusciti più a riordinare le idee, neppure con l'uomo in più. E' stato un incubo, non so per quante notti ripenserò a questa partita, ma l'importante è tornare ad allenarsi già domani mattina concentrati sulle prossime sfide, per voltare pagina e ripartire, ritrovando la voglia e l'umiltà d'inizio stagione».

Screzio. Dopo il terzo gol del Genoa, firmato su rigore da Palladino – che ha esultato in maniera irriverente sotto la Gradinata Sud -, il capitano è corso a redarguire l'attaccante napoletano, in difesa del pubblico doriano. «Credo che bisogna essere bravi anche a vincere: Raffaele ha sbeffeggiato i nostri tifosi dopo aver siglato il terzo gol, esultando sotto la Sud e poteva evitarlo – racconta Angelo -. Io non mi sognerei mai di andare ad esultare sotto la Nord in un derby. Ha mancato di rispetto a mezza città, oltre che a noi avversari».

Scuse. Detto questo, non cerca attenuanti capitan Palombo e fa mea culpa in nome di tutta la squadra. «C'è poco da dire, quando si perde un derby 3-0, vuol dire che manca tutto – prosegue il capitano doriano -. In primis io, che di questa squadra sono il capitano avrei dovuto fare qualcosa in più, ma non ci sono riuscito. Chiediamo scusa ai nostri tifosi, che come al solito ci hanno sostenuto dal primo all'ultimo minuto e conoscendoli sono sicuro che, pur arrabbiati, continueranno a sostenerci fin dalle prossime partite, dove cercheremo di riscattarci con prestazioni degne della maglia che indossiamo».

Nella foto Pegaso, capitan Palombo impegnato in un contrasto con l'argentino Palacio.

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