U.C. Sampdoria Sampdoria logo

I protagonisti del derby: «Volevamo riscattare l’andata»

News

I protagonisti del derby: «Volevamo riscattare l’andata»

Il difensore-goleador Perazzo, il metronomo Obiang e il jolly Rizzo gioiscono per il pareggio conquistato in zona Cesarini e assicurano: «Questo punto ha il sapore della vittoria».

27_rizzoUn gol all'ultimo respiro, quando anche il quinto minuto di recupero stava per scadere. Un gol siglato da un difensore, che solitamente si preoccupa principalmente di evitare che il pallone termini nella propria porta, prima ancora di pensare a spedirlo in quella degli avversari. La gioia incontenibile, in un'esultanza che ha lasciato trasparire tutta la sampdorianità di Marco Perazzo, genovese e blucerchiato doc. «La gioia è stata davvero tanta – ha ammesso senza difficoltà il centrale a disposizione di Alfredo Aglietti -. Non mi capita spesso di fare gol e riuscirci in una gara particolare come il derby ha senza dubbio una valenza maggiore. Ci tenevamo a fare bene, volevamo riscattare il k.o. dell'andata. Peccato non aver vinto, ma credo che la prova della squadra sia stata decisamente incoraggiante, a dimostrazione di quanto questo gruppo sia unito».

Faro. Dello stesso avviso anche Pedro Obiang, il faro del centrocampo blucerchiato attraverso i cui piedi passano gran parte dei palloni manovrati dalla Primavera doriana. «Dopo la sconfitta rimediata all'andata, tutti noi ci tenevamo a riscattarci – spiega il mediano guineano di passaporto spagnolo -. Sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata, perché il Genoa è un avversario difficile, con ottime individualità, però non ci siamo mai arresi e anche dopo l'errore dal dischetto di Roberto (Soriano, ndr) e il gol subito a fine primo tempo, la squadra non s'è mai disunita. Credo che il punto conquistato sia ampiamente meritato e aver pareggiato quasi a tempo scaduto vale quasi quanto una vittoria».

Jolly. A volte in difesa, altre a centrocampo, talvolta addirittura in attacco. Luca Rizzo è il giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere all'interno della propria rosa, perché adattabile a più ruoli diversi: il classico jolly insomma. Nel derby con il Genoa, Aglietti lo ha schierato inizialmente a sinistra, sulla linea dei centrocampisti, ma più volte lo ha invertito con il ghanese Rabiu, che presidiava la fascia opposta. Rizzo, dal canto suo, ha risposto presente, battendosi con grinta ed intensità su ogni pallone. «Queste partite richiedono prove ad alta intensità, altrimenti si rischia di fare brutte figure, com'è accaduto a noi nella gara di andata – ammette l'esterno blucerchiato -. Volevamo vendicare quella prova opaca e credo che la prova offerta dalla squadra sia stata pari alle aspettative. Abbiamo costruito diverse palle-gol, senza riuscire a sfruttarle, mentre siamo stati puniti alla prima distrazione difensiva. Perdere però sarebbe stato ingiusto: per fortuna nel finale siamo stati premiati. Giocando così, credo che potremo ottenere risultati importanti da qui alla fine del campionato».

Nella foto Pegaso, Luca Rizzo va al cross contrastato dal difensore rossoblù Bertoncini.

altre news