Test verso il Mondiale: Italia e Svizzera da rivedere
Un pareggio e una sconfitta per le nazionali "blucerchiate": gli azzurri di Pazzini impattano sul Camerun (0-0); la Svizzera di Ziegler e Rossini viene battuta (3-1) dall'Uruguay. Solo panchina per Palombo e Padalino.

Pari imposto. Al "Louis II" di Montecarlo, un'Italia inedita e sperimentale viene bloccata a reti bianche dal Camerun di Paul Le Guen. Negli esperimenti iniziali del c.t. Marcello Lippi (difesa a tre con l'esordiente Bonucci e l'altro debuttante Cossu nel tridente al fianco di Borriello e Di Natale) non c'è spazio per la coppia sampdoriana. Lo spazio Giampaolo Pazzini se lo conquista ad inizio ripresa, quando subentra proprio a Borriello e va a far la guerra coi marcantoni africani. Non è un compito facile: il Pazzo, generoso come al solito, non demerita affatto, ma gli azzurri non trovano la via della rete. Le presenze in azzurro del numero 10 del Doria salgono ora a quota 6, mentre si fermano a 15 quelle di capitan Angelo Palombo, rimasto a guardare nel Principato.
Tris subìto. Stessa sorte da spettatore non pagante quella dell'elvetico Marco Padalino, a 600 chilometri di distanza dal compagno blucerchiato. All'"AFG Arena" di San Gallo, nel test perso a domicilio per mano dell'Uruguay di Oscar Washington Tabarez (rigore di Inler al 29', pari di Forlan al 35', sorpasso celeste di Suarez al 49' e tris finale del palermitano Cavani all'87), l'esterno ticinese ha trascorso una serata al fianco del selezionatore Hottmar Hitzfeld, scaldandosi e nulla più. Nella Svizzera che ha chiuso la prima frazione in parità, Reto Ziegler è partito titolare sulla corsia mancina difensiva e ha così raggiunto le 10 apparizioni in nazionale maggiore. Al centro della retroguardia rossocrociato, l'altro doriano Jonathan Rossini (in prestito al Sassuolo), che ha debuttato con la Nati dei grandi con un po' di emozione ma, tutto sommato, con una buona prestazione.
Nella foto Pegaso, Giampaolo Pazzini si difende dall'attacco del camerunense Dany Nounkeu.
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